Acqua e Limòn per il figlio del Troiòn

Mi chiama tutta trafelata Ira Lesboschi, di cui ci eravamo occupati tempo fa quando le avevamo cucinato un bel trancio di nasello.
Ella, nonostante un fisico appensantito dai dolciumi e dalle sconfitte morali di una vita trascorsa in Sardegna a scavare nelle miniere del Gennargentu, coltiva ancora ambizioni di avvenenza, e per rassicurarsi in tali ambizioni si fa sovente bombare dai pastori locali, che, come è noto, non si fanno problemi di sorta.

“Galeazzo” mi dice “stavolta l’ho fatta grossa. Credo di essere rimasta incinta. Ho confuso per una settimana la scatoletta della pillola anticoncezionale con quella delle zigulì. Cosa posso fare?”.
“Ira, qui lo dico e qui lo nego, io non ho certo le capacità abortive di una Emma Bonino, ma posso darti questa piccola ricetta, che forse non toglierà il figlio della colpa dal tuo grembo, ma almeno ti disseterà”
“Sono tutta orecchi” …

E allora eccola, la ricetta idratante.
1) Prendete un bel limone giallo (vedi Foto 1)
2) Tagliatelo con maestria (vedi Foto 2)
3) Spremete metà limone in una brocca contenente circa tre quarti di litro d’acqua (vedi Foto 3).

Et voilà, les jeux sont faits! Bevete un sorso qua e là, colmi di soddisfazione perché il Blog di Irene Iaccio è tornato, carico come una molla! I poteri forti non ci hanno fermato!

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