Al Bar del Castagno (6 Gennaio 2020)

Io e la volpe detta Cuccureddu entrammo al Bar del Castagno e, come previsto nel precedente episodio, ordinammo rispettivamente una grappa e un frullato di topo.
Seduta al bancone trovammo una casalinga di Grugliasco, nota per il suo amore per gli animali e per altre cosucce di cui sul Blog non possiamo narrare per rispetto della privacy, che cercò con insistenza di farsi offrire da bere. “Ue guagliò, agge sete, agge la gola irritata, chi nun me offre da bevere è nu fetent” disse con tipico eloquio grugliaschese.
La volpe, mossa a compassione, le offrì un whisky, l’ennesimo di quella mattinata per la decadente casalinga di Grugliasco, deglutito il quale si approcciò a Cuccureddu con fare lascivo: “Uh che bel cagnolino, che bel pelo fulvo, starei tutta la giornata ad accarezzarti e a bere whisky”.
“Signora” rispose la volpe con dignità, ma senza alcun sussiego “non sono un cane. Ad ogni modo la ringrazio per l’apprezzamento. Ora mi scusi ma devo andare a pregare”.

“Aspetta, vengo anch’io” disse Galeazzo (NB come mi capita nelle situazioni di maggiore pathos, passo inavvertitamente dalla prima alla terza persona, come se un Dio prendesse possesso della mia mente evidentemente bicamerale) “ho un’incredibile voglia di sacrificare un capro a Mirchione. Siamo già al 6 gennaio 2020 e non gli abbiamo ancora sacrificato alcunché. Chissà come sarà affamato e fors’anche irritato il Nostro”.

E così facendo, uscirono dall’esercizio pubblico, non prima di avere rilasciato una lauta mancia in MiniBOT al barista (NB2 detto barista, di cui non facciamo il nome per ragioni di brevità, non è da confondersi col finto barista rumeno da cui si era camuffata Caterina nella puntata del 4 Gennaio).

Antonella – questo il nome della casalinga – rimasta di nuovo sola al bancone, schioccò le dita grassocce e intimò al barista di somministrarle un altro whisky, da mettere sul conto del sindaco di Grugliasco che, diceva lei, era suo intimo amico e sarebbe passato a saldare la sera stessa.
“Raccolgo cani e pezzi di vita, la mia vita fatta a brandelli e la rimetto insieme con amore e fatica” disse poi, più a se stessa che al barista o agli altri avventori.

“E adesso”, continuò, questa volta a voce alta, “vado a farmi dei selfie per i miei fans. Dicono che su feisbuc non si postano più foto perché dopo le abbuffate di natale nessuna ha il coraggio di mostrarsi! Io si! Eccomi, guardate che roba! Uach Uach Uach” Click click click click…

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