Batman compie 80 anni e Irene vende le droghe

Articolo di Irene Iaccio

Nel 2019 Batman ha compiuto 80 anni e ha deciso, per festeggiare adeguatamente l’entrata nell’ottavo decennio di vita, di fare un viaggio in Italia, passando tra l’altro a trovare l’amico Galeazzo. A noi del Blog questo fatto interessa ben poco, ma cercavamo una scusa per mettere il nome Batman nel titolo dell’articolo, nella speranza di aumentare le visualizzazioni. No, non è click bait, è sopravvivenza.

Ora, però, proseguiamo e parliamo di cose serie.

Quest’oggi, recandomi al mercato dei grossisti di droga ho notato che le giornate si sono ormai allungate di parecchio. Già sento odore di primavera, ed evidentemente non sono l’unica, giacché ho origliato il seguente dialogo tra un vecchietto, che, al fine di tutelarne l’anonimato, chiameremo Anacleto Marangoni e un baldanzoso scienziato, che chiameremo Jorge Dunìn.

Anacleto: E’ solo un’impressione dovuta al cielo sereno o le giornate si sono già leggerissimamente allungate?

Jorge: In realtà il tramonto incomincia a spostarsi in avanti già dal 13 dicembre (ed è il motivo per cui santa Lucia è detta la giornata più corta che ci sia, ma è una percezione sbagliata).

Anacleto: Scusa, se le giornate ricominciano dal allungarsi già dal 13, allora la percezione non è sbagliata, ti pare?

Jorge: No, la durata diminuisce fino al 21/22 dicembre, ma il tramonto in quei giorni si sposta in avanti (e ovviamente anche l’alba), ma noi umani, per lo stile di vita che conduciamo, siamo portati a percepire maggiormente l’ora del tramonto che non quella dell’alba.

Anacleto: Non capisco ma mi adeguo…

Jorge: Ordunque: il 13 dicembre la luce è dalle 7:19 alle 17:14, quindi 9 ore e 55 minuti, mentre il 21 è dalle 7:25 e alle 17:16, per 9 ore e 51 minuti. Però il 21 il sole tramonta più tardi.

Per farti capire ancora meglio, caro vegliardo, ti propongo la seguente tabella:

Orbene, assistere a quel dialogo ha riconciliato con la vita anche una dura come me, Irene Iaccio da Castel Volturno.
Avrei voluto abbracciarli, quei due, ma dovevo scappare a comprare la droga, la droga buona che poi dovrò rivendere davanti alle scuole.
Non c’è un minuto di tempo da perdere o altrimenti quei poveri ragazzi rimarranno senza il loro sostentamento morale: cannella, chiodi di garofano, pepe, noce moscata, zafferano, tutte sostanze essenziali per l’appetibilità dei cibi, giacché le loro madri, intrappolate tra i mille impegni che incombono alle donne odierne, sovente li mandano a scuola con una merenda sciapa e allora i ragazzi, dal cuore d’oro, non dicono niente alle loro amate mamme, ma comprano un po’ di spezie dalla mia organizzazione per rendere più saporita e nutriente la loro merenda.

Dopo che avrò provveduto a vendere loro le migliori droghe, applicando soltanto un minimo ricarico, farò un salto a Il Tavolino, per papparmi una succulenta orecchia di elefante.

A domani, cari amici!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *