Broccoli al vapore Galeazzo style

Prefazione di Caterina, la calda avvocatessa.
Ultimamente Galeazzo ha messo su una ‘panza tanta’, come diciamo a Roma Nord.
La cosa è in sé inspiegabile, visto che mangia cibi sani e pratica molta attività fisica (è campione europeo di Triathlon nella categoria over 75 … lui, come ben sapete, ha solo 72 anni ma pur di vincere nella sua categoria ha falsificato la carta di identità dichiarando tre anni di più … eh eh eh).

Diamo parola Galeazzo
Solo un cretino può non conoscere le virtù nutrizionali dei broccoli.
E sul blog di Irene Iaccio non ci sono cretini, nonostante qualche sedicente avvocatessa dal naso a frullatore abbia cercato di abbassare il livello degli articoli.
Ma Io e il Besi abbiamo salvato la situazione e ora il Blog veleggia nelle tiepide e calme acque dell’intellettualità socialdemocratica.

Saltiamo dunque a piè pari i valori nutrizionali e finanche nutraceutici dei broccoli e andiamo direttamente alla ricetta, semplice, veloce, economica e ovviamente salutare.

Ecco a Voi ingredienti, strumentario occorrente e annessa ricetta, cui seguirà ampia rassegna fotografica:
* una pentola alta, del tipo solitamente utilizzato per cuocere gli spaghetti (a proposito di spaghetti, rileggetevi questa ricetta sugli Spaghetti Senatore Cappelli con salsa pomodoro-olive Händlmaier … una ricetta da paura, un Galeazzo sopra le già alte aspettative!).
In tale pentola inserirete quattro-cinque dita di acqua. Dopodiché accenderete il fuego o, nel mio caso, le piastre a induzione, e la porterete a bollitura.
* un contenitore di vetro con dei buchi, che possa incastrarsi nella predetta pentola e consentire la cottura a vapore.
Ricordate, amici, la cottura a vapore è una tecnica di cucina con cui si evita il contatto diretto tra l’acqua ed il cibo da cuocere. Le pietanze vengono infatti adagiate su una superficie permeabile, provvista di aperture (cestino di metallo, ripiano di bambù o, nel nostro caso, contenitore vitreo forato), sotto la quale si trova il fondo della pentola con uno strato di acqua allo stato liquido, che, come detto, viene portata alla bollitura.
Tale metodo di cottura, particolarmente adatto per gli ortaggi, presenta molteplici punti di forza: 1) rende gli ortaggi al contempo morbidi, croccanti e saporiti; 2) a patto di non addormentarsi durante la cottura, non disperde le proprietà nutritive (e in ogni caso, potete – e Vi consiglio di farlo – bere l’acqua di risulta nella pentola, ovviamente una volta che si sarà ben raffreddata, in cui saranno “precipitate” preziosissime e saporitissime sostanze nutrienti); 3) permette di rinunciare all’impiego di olio o altre sostanze grasse.
* un coperchio, anch’esso di vetro, da posizionare sopra il magico costrutto pentola + contenitore, al fine di occluderlo. In pratica, grazie alla copertura si instaura nella pentola una circolazione di aria e vapore bollente grazie alla quale si cuoce il cibo.
* broccoli verdi, provenienza Italia, quanto basta per farsi una bella pappata.
Nella ricetta, si è usato un broccolo di 500 grammi, che, al netto del torsolo è risultato essere 374 grammi.
Capirete bene, cari amici, che l’ho mangiato in un solo pasto, senza condividerlo con alcuno. Scusa, Caterina, avevo fameeeee
* l’occorrente per il condimento: olio extravergine di oliva e sale iodato iposodico.

Bene, è il momento delle foto e relative didascalie.
Foto 1: il broccolo acquistato al supermercato

Foto 2: il broccolo, dopo essere stato grossamente spezzato, viene inserito nel contenitore di vetro posto sulla pentola e chiuso dal coperchio

Foto 3: il broccolo a mezza cottura. Che verde strepitoso!

Foto 4: il broccolo (quasi) a fine cottura

Foto 5: il broccolo impiattato

Foto 6: il broccolo impiattato e condito con olio e sale.

Buon appetito dal Vostro Galeazzo, e ricordate: niente nasi a frullatore, solo cibi sani, economici, nutrienti.

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