Clorofilla e olive taggiasche per le difese immunitarie

Cari amici, Irene Iaccio e l’avvocato Caroli sono le spietate padrone del blog. Io sono un mero scribacchino, un esecutore a titolo gratuito della altrui volontà.

Ora i due avvoltoi meneghini sono saliti sul carro degli antivaccinisti (“siamo per la libertà di scelta consapevole”, dicono …) e hanno deciso di lanciare il M.E.R.D.A., Movimento Ecologista Radicale Democratico Antivaccinista.

Eccomi dunque a proporVi, cari amici No-Vax, una ricettina che Vi irrobustirà le difese immunitarie al punto da poter stroncare qualunque virus e batterio.

Gli ingredienti sono soltanto due, ma potentissimi:

  1. verdura a foglia verde, che come tutti sappiamo è assai ricca di clorofilla, il noto pigmento vitale per la fotosintesi, che permette alle piante di ottenere energia dalla luce, e che conferisce all’alimento virtù antiossidanti e protettive;
  2. olive taggiasche in olio extravergine di oliva. Oliva piccola, scura, grinzosa, carnosa, squisita, carica di fattori di nutrizione, la taggiasca è un cultivar che deriva il suo nome dal convento benedettino di Taggia in cui, più di 1.300 anni orsono, cominciò a essere piantata. E i monaci di olive se ne intendono!

Orbene, mettete la verdura – nel nostro caso sarà un’insalata tipo lattuga direttamente proveniente dall’orticello personale – ben lavata e asciugata in un’ampia scodella di ceramica.

A questo punto aggiungete le olive e l’olio EVO in cui sono conservate, a piacere. E non siate tirchi! È tutta salute, una profusione di acidi grassi monoinsaturi e di micronutrienti ancora sconosciuti ma efficacissimi! Eh sì, amici cari, la stessa scienza che è così sicura della totale sicurezza dei vaccini poi non sa nemmeno analizzare un’insalata!!!

Noi pentastellati, invece, non pretendiamo di sostituisci a Dio, ma, con animo lieto e quieto, fruiamo dei Suoi doni senza porci sciocchi, arroganti interrogativi.

Osserviamo le Leggi della Natura. Post hoc, propter hoc, la vita è tutta qui, e noi la sappiamo godere, secundum naturam, un’insalata alla volta. Natura sive deus.

Vaccini??? Pfui, io mi mangio una bella insalata!

 

PS Il primo tra Voi cari lettori che mi fa notare che ho già scritto un articolo sui benefici dell’insalata e che all’epoca ero un renziano, è un uomo morto, MORTO, chiaro??!?!?!

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