Consigli per una vera vacanza nei trulli + conserve di pomidoro

Trullo

La rete è piena di pugliesi,  che francamente abbiamo stufato con i  pacchi di cibarie e le mamme e le nonne e la famiglia e le orecchiette etc.

Vien voglia di comprarsi una baita, un nuraghe, una dacia piuttosto che un trullo.

Comunque se vi interessa l’argomento trullo questo post è ad ok.

Consigli per vivere una vera vacanza nei trulli

Facciamo che avete comprato il trullo. Facciamo che avete resistito ( per scelta o per mancanza di denari, non importa) ai comportamenti usuali dei cittadini forestieri e quindi:
1)Non avete fatto pasticcetti con arredi etnici marocchini o indiani

2) avete resistito stoicamente alla tentazione di chiamare marieclairemaison, farvi fotografare vestiti di lini bianchi e spiegato alla giornalista vostra amica che “volevamo un ambiente autentico etc”

3)Non avete permesso l’uso del sintagma “buen retiro” per definire il vostro trulletto, e l’unica volta che qualcuno ha usato l’infame espressione lo avete schiaffeggiato come Nanni in Palombella rossa

Voialtri non avete gli amici internazionali che vanno e vengono e vi siete integrati nell’ambiente locale e perciò è quasi inutile rammentarvi che DOVETE

4) fare la salsa di pomidoro fatta in casa (v. Ricetta sotto)
5)avere la cisterna per l’acqua da pompare con l’autoclave
6)avere il frutteto con le pere recchiefalse e i fichi “a tremone ” e ” attev” (ndr tutte varietà di frutta locale, non epiteti ingiuriosi)
9) a ferragosto mangiare pasta al forno e melanzane ripiene, al trullo niente pesce e frutti di mare
10) alla sera una focaccia AL POMODORO senza mozzarella basta e avanza se cotta nel vostro pratico forno a legna
11)passeggiare per tratturi tra il tramonto e la sera cogliendo le more e fiutando il profumo di erba secca e d’issopo, magari pregando in silenzio
12) rischiarare le camere di notte con la tremula luce dei lumini fatti con un bicchiere riempito di acqua e olio con lo stoppino galleggiante
13) adoperare lenzuola candide e copriletti di lino tessuto a mano
14)dormire in letti di ferro
15) lasciare tutto il giorno al sole i catini da bucato pieni d’acqua per lavarsi al ritorno dal mare o dalla zappata nel campo.

I più stoici hanno rinunciato finanche alla corrente elettrica, che fa davvero la differenza (il ghiaccio lo vanno a comprare nel negozio della frazione più vicina)

Siete pronti quindi per la Ricetta delle conserve di pomidoro fatte in casa
È un lavoro da schiavi, insensato e divertente come tante altre imprese della vita.

Ingredienti:

2 o 3 quintali di pomodori “san Marzano” ben maturi.
Sale q.b., una cassetta di basilico fresco.

DISCLAIMER : Non assumo responsabilità per il corretto procedimento di sterilizzazione ( non so esattamente come si faccia e ho anche il terrore delle conserve casalinghe), regolatevi come meglio credete e consultate un bravo professionista esperto nella corretta manipolazione degli alimenti che saprà consigliarvi per il meglio. Io qui la descrivo come mi ricordo aver visto fare, ma non sono sicura sia quello il procedimento di sterilizzazione corretto.

Procedimento:

Pomodori

Radunate, anche con uno stratagemma, almeno in 10/12 persone, anche amici internazionali che così li fate lavorare. Procuratevi degli  abitucci di cotone a fiori (quelli in foto, cotone anni 70, col suo foulard per capelli abbinato oppure cotone verde acqua a fiorellini, sono in vendita a 380 euro cadauno incluse spese di spedizione) ciabatte di plastica e radioloni a batteria.

Abito vintage fiori giall

Durante l’inverno precedente avrete raccolto una grossa quantità di barattoli di vetro con chiusura ermetica e bottiglie di birra da 66 cl ( questo è vero riciclo).

Il giorno della preparazione il vetro andrà lavato accuratamente, sterilizzato e lasciato asciugare a testa in giù su canovacci puliti.

Il giorno prima della preparazione approntate dei grossi contenitori metallici ( vanno bene i barili di petrolio , vuoti ovviamente, e puliti si capisce, o dei giganteschi pentoloni di alluminio) idonei a contenere acqua e idonei ad essere posizionati su un grosso tripode di ferro sotto al quale porrete un fuoco inestinguibile di fascine (tipo quello della Pizia di Delfi). Tutto l’apparato di bollitura deve essere posizionato nel campicello attiguo al vostro trullo Questo allestimento servirà a facilitare le operazioni di sterilizzazione delle conserve che andrete a preparare.

Tools :
1)una macchina per salsa a manovella (è reperibile, come tutti gli inusuali attrezzi descritti sopra e sotto) in qualunque negozio di casalinghi della valle d’Itria o volendo potete ordinarlo sul sito a prezzi “vantaggiosi”).
2)Moltissimi tappi metallici.
3)Una macchina per tappare le bottiglie
4) canovacci di cotone puliti (almeno una ventina)
5) parecchie vaschette di plastica da bucato
Il giorno della preparazione sarà un tranquillo giorno delle vostre ferie agostane.

Leggete tutto il procedimento, e poi organizzate il lavoro suddividendolo come meglio credete, sappiate però che il lavoro più divertente è l’operazione di estrarre la salsa dai pomodori con la macchinetta a manovella. L’operazione più dolorosa è pelare i pomodori pelati (le dita bruciano per l’acidità), L’operazione più noiosa è asciugare le bottiglie pronte per essere conservate.
Per organizzare il lavoro, di solito è utile una massaia esperta o un uomo rompiballe e pignolo tipo il famoso Furio.
Ne verrà fuori una catena di lavoro tipo “Tempi Moderni”, dove alla fine potrebbe pure scapparci un momento di gioco con lancio di pomodori etc (fa parte della terapia)

Operazioni di lavaggio dei pomodori.
1)Lavare accuratamente in acqua corrente i pomodori.
2)Spaccarli schiacciandoli e sempre sotto l’acqua corrente privarli dei semi interni (il materiale di scarto si depositerà sul fondo della vaschetta di plastica e sarà gettato via man mano).

Cottura dei pomodori.
Terminate le fasi 1 e 2, porre i pomidoro grondanti acqua in pentoloni sul fuoco, meglio se su un grosso tripode tipo quello descritto sopra.
Farli cuocere finchè diventano morbidi e la buccia comincia a staccarsi.

Preparazione delle conserve
A quel punto trasferirli aiutandosi con dei mestoloni nell’apposita macchinetta che da un lato emette salsa e dall’altro scarta i semi residui e le bucce.
Raccogliere la salsa in grosse ciotole e successivamente aiutandosi con un imbuto e un mestolo imbottigliare inserire per ultimo due tre foglie di basilico ben lavato e asciutto. Passare alla macchina intappatrice e porre le bottiglie nei pentoloni di acqua posizionati sul tripode, distanziati da canovacci ben puliti che serviranno ad impedire l’accidentale rottura di qualche bottiglia.
Sterilizzate, poi Tirate fuori le bottiglie, asciugatele e posizionatele nelle cassette: ecco pronta la salsa.

Per i pelati, trattare i pomodori in questo modo:
Bollirli interi in acqua e quando la buccia comincia a staccarsi, raffreddarli velocemente e sbucciarli a mano.
Porli in barattoli puliti, inserire il basilico e chiudere e procedere alla sterilizzazione.

Per il concentrato di pomodoro vi serviranno ciotole di terracotta.
Vi verserete la salsa descritta sopra, distribuendola in 5 o 6 ciotoloni e fateli asciugare al sole finchè non si sarà ristretta perdendo acqua e riducendo di 5 volte il suo volume iniziale.

Procedete ad invasare in barattoli di vetro e a sterilizzare.

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