Il Defecatore intervista Antonella N., la ferst ledi di Giuseppe Conte

Presentazione di Irene Iaccio, CEO del Blog.
Nella precedente puntata abbiamo visto che Galeazzo si ritirava dal blog e che gli subentrava il Defecatore Mascherato, ambigua figura di supereroe. Ad ogni modo, ecco a Voi, cari amici lettori, la prima intervista del Defecatore. È una bomba, uno scoop, una cosa pazzesca: il Defecatore ha infatti incontrato, in un bar di Grugliasco, la ferst ledi di Giuseppe Conte, una casalinga di San Giorgio a Cremano di cui, per assicurarle l’anonimato, possiamo riverlarVi soltanto il nome (Antonella) e la prima lettera del cognome (N.), nonché mostrarVi un’eloquente foto.

Vai con l’intervista!

Intervista
D.M. Ciao Antonella

A.N. Che cazzo vuoi?

D.M. Chi ti parla è autorizzato dal Blog di Irene Iaccio. Vogliamo sapere come hai fatto ad accalappiare il buon Conte. Insomma, fisicamente sei ripugnante, caratterialmente sei insopportabile, intellettualmente sei inesistente

A.N. Sì, questo secondo i canoni di una persona normale, ma ricordati che Conte è grillino

D.M. Azz hai ragione, non ci avevo pensato. Questo spiega tutto e direi che chiude la questione. Ciao Antonella!

Postfazione di Irene Iaccio, CEO del Blog.
Uei Galeasso, fa minga el mona. Chess chi lè no un’intervista. Turna de quel truiùn de Grugliàsc e slonga el brodo fino alle 300 parole o te taio i cojomberi.

Intervista – Parte 2
D.M. Suvvia Antonella, raccontaci qualcosa di più della vostra liaison: come hai conosciuto Giuseppe, quando è scoccata la scintilla, le parole che vi dite nel mentre fate all’amore, cose così.

A.N. A domanda rispondo: conobbi Giuseppe nella notte dei tempi, allorquando lui aveva il cuore a sinistra e ciò gli comportava dei continui scompensi, soprattutto durante la guida, con il cuore che tendeva ad appoggiarsi sul volante causando continue clacsonate … poop pooop poooop.
Si rivolse pertanto al Centro Ricerche FIAT, diretto dal mio Usbando, perché creassero un’automobile che potesse essere agevolmente guidata anche da chi come lui aveva il cuore a sinistra. Lo conobbi in quell’occasione, me lo presentò proprio l’Usbando. La scintilla scoccò quasi subito ma dovemmo essere assai prudenti per non farci scoprire dal suddetto Usbando. Per questa ragione, cioè il timore di essere scoperti, non profferiamo parola durante la copula.
Volete sapere qualcos’altro?

D.M. Basta così, sei stata più che esauriente.

Glossa finale di Irene Iaccio, CEO del Blog.
Jamme, jamme ‘ncoppa, jamme jà, Jamme, jamme ‘ncoppa, jamme jà, funiculì, funiculà!
Funiculì, funiculà! ‘ncoppa, jamme jà, funiculì, funiculà!

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