Effetti devastanti dell’abuso di carboidrati nell’alimentazione infantile

Vedete voi quanto sono ingenua per non dire allocca che quando vedevo i primi commenti ai miei articoli che in realtà erano spam ci sono cascata per un po’ e rispondevo pure.
Sono una sempliciotta, mica una renziana io.
Comunque oggi, dilaniata da un attacco di pulpite, riflettevo su come i bimbi degli anni ’70 siano stati danneggiati dall’eccessivo consumo di dolciumi.
Pago ancora le conseguenze di 38 anni di colazioni a base di frollini e caffellatte. “É la colazione italiana!!” diceva la rassicurante voce della reclame. Adesso non lo dicono più. Ma é troppo tardi per i miei denti.
Noi generazione x italiana siamo stati le prime vittime della legge sul divorzio. Infatti le nostre mamme, non appena ebbero la possibilità, iniziarono a divorziare a tutta carica.

Si creò addirittura un trend che se non eri figlio di divorziato eri praticamente uno sfigato.

La canzone piange il telefono (che a me piace in francese “lé télephone pleure”) oggi sarebbe censurata per esaltazione dell’alienazione parentale, infatti la mamma “non aveva pietà” e non gli faceva vedere la bimba, neppure d’estate all’hotel Riviera o all’hotêl “beau Rivage” nella versione francese. E anche Gianni Morandi nella sua roulotte si capiva che era il classico padre con i figli affidati per il week end. O Memo Remigi con la sua “torna a casa mamma”.
Insomma noi siamo quelli del latte artificiale, dell’omogeneizzato agli ormoni. Siamo quelli della diossina e delle girelle a merenda.
Per forza che oggi tanti di noi scaricano le proprie angosce nell’ ortoressia.
Va bene. Era un post contro lo zucchero bianco qualora non si fosse capito. Storia del costume, alimentazione etc.

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