Fermate il mondo, voglio scendere. Ho il bigolo di 16 cm (scarsi) e non sono vaccinato!!!

Cari amici, vicini e lontani, del Blog di Irene Iaccio, nulla vi è di peggio dell’ottuso ragionare per pregiudizi, impermeabili a qualsivoglia dato contrario.
Ma questi sono i tempi che viviamo. Tempi in cui l’esperienza diretta della realtà viene boriosamente sostituita dalla Scienza, mi raccomando con la eSSe maiuscola, anzi con la doppia SS!

Ed ecco dunque due teneri, quasi strazianti episodi di precomprensione, che Vi propongo con la morte nel cuore.
Nel primo, Ira Lesboschi è convinta che la lunghezza media di un turgido pene sia ben al di sopra dei 15 centimetri!!! E a nulla valgono le prove contrarie che la realtà certamente le avrà sottoposto a profusione. Niente, io che ho un bigolo di tutto rispetto, di quasi 16 cm., che si attesta dunque ben al di sopra della mediana europea (non parliamo di quella asiatica, altrimenti la Cina non ci fornisce più il carbone!), vengo deriso come un minus habens!!!

Nel secondo caso, Marta Gemma si rifiuta di prendere in considerazione le tragiche conclusioni cui la Relazione conclusiva dell’importansissima Commissione d’inchiesta parlamentare sull’uranio impoverito, presentata alla Camera il 7 febbraio scorso, è giunta in ordine alla possibile, quasi sicura dannosità dei vaccini somministrati in dosi eccessive.

Ma andiamo per ordine, perché ci attendono una lunga teoria di screen … eh eh eh

Partiamo con lo screen sulla lunghezza media del pene, tratto da Focus e riportante uno studio pubblicato sul British Journal of Urology International (e io, lo dico per pura curiosità statistica, sono in vantaggio di circa due cm sulle medie mondiali … firulì firulà … citofonare Galeazzo)

E qui, invece, trovate quello che quella pazza sarda pensa sulla lunghezza media dei peni!

Nel prossimo screen, ecco a Voi un sapido estratto delle conclusioni della Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito … ma a quanto pare non era tanto l’uranio a fare male, quanto i vaccini sovra-dosati! Tanto sicuri sono, visto che basta non tararne bene le dosi e un robusto militarone ci lascia le penne!

Ma, come potete vedere, Marta Gemma, e con lei tutti i radicali, è immune ai dati scientifici. Lei idolatra Burioni…

 

Uno sconsolato addio, amici cari, ma non temete: la Ragione vincerà, l’Oscurantismo travestito da Scienza finirà, un Mondo Nuovo ci attende!

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