Fermi tutti, sul cannibalismo meglio fare un ripassino

Cari amici del blog di Irene Iaccio, stanno accadendo fatti di una gravità inaudita, tra loro collegati come anelli di cipolla dorati.
Ma il collegamento è evidente solo a chi possiede la conoscenza di una volpe argentata. Per tale persona, i fatti parlano; per le altre persone, i fatti sono muti, anzi sono mutui, debiti di ignoranza che verranno scontati nel peggiore dei modi.

Fatto nr. 1. Giuseppe Giacconi, l’artigiano di Filottrano (Ancona) che, con il suo furgone aziendale, investì mortalmente Michele Scarponi il 22 aprile 2017, è morto di tumore / crepacuore. Capperi, cribbio, che sfortuna!!! L’esecutore materiale che decede per morte naturale … e un sarcofago si posa sulla possibilità di conoscere gli affilati fili e le rapaci mani che muovono il mondo del ciclismo.

Fatto nr. 2. Lo scandalo che coinvolge la ONG Oxfam. Secondo i media che indignatamente riportano i fatti, alcuni operatori umanitari dell’ONG britannica Oxfam avrebbero utilizzato i fondi dell’organizzazione per andare con prostitute durante la missione ad Haiti dopo il terremoto del 2010. Che scandalo, sollazzarsi con una conturbante negrona! Uh uh uh … cos’è questo assordante rumore di sottofondo? Ah è il famoso shitfan!

Fatto nr. 3. La rimozione del questore di Macerata, il dott. Vincenzo Vuono, reo di avere autorizzato ben 3, diconsi tre, manifestazioni a Macerata, susseguenti il tragico ammazzamento della bella ma tossicodipendente Pamela. Tre manifestazioni tre, di Casapound, di Forza Nuova e degli eversori antifascisti. Tre, il numero perfetto, la Triade, la Trinità, la Piramide. Ah V.V. Vincenzo Vuono, che errore hai fatto ad autorizzare tre manifestazioni!

RIEPILOGO SUL CANNIBALISMO
Fermi tutti però, ho l’impressione che non mi stiate seguendo con la consueta agilità mentale.
Urge un ripasso sul cannibalismo, tanto più che diverse settimane sono passate dai miei, allora quasi inascoltati, articoli sul cannibalismo.
E voglio sperare che i fatti di Macerata Vi abbiano fatto capire, cari amici del blog di Irene Iaccio, il grave errore da Voi compiuto nell’ignorare cotali articoli, magari a favori di altri pezzulli, scritti da qualche sedicente influencer dal naso a frullatore.
Allora, per chi se li fosse persi, eccoVi una veloce guida alla lettura di tali articoli, indispensabile per inoltrarsi, nei prossimi articoli, nei meandri della tragica vicenda pamelonica avvenuta in quel di Macerata – articoli in cui emergerà altresì limpida e splendente la connessione con i fatti di cui sopra.
Ricapitoliamo, dunque (oh sublime arte della ricapitolazione e della chiosatura, cosa saremmo senza di te, noi uomini saggi e prudenti?):
* in questo primo articolo introduco il tema del cannibalismo, con soavità e al contempo audaci riferimenti letterari e filosofici.
* Il secondo articolo della serie è il più importante, perché Vi insegno 10 trucchetti per praticare il cannibalismo limitando i rischi.
* Il terzo articolo è poco più di un disclaimer. Fu uno scarico di responsabilità che dovetti pronunciare per far stare tranquilla Irene, che temeva di avere la DIGOS alle calcagna.
* Il quarto articolo, suddiviso nella Parte prima e nella Parte seconda, è un’intervista a cuore aperto al grande Galeazzo, realizzata da Irene, che sperava così di avvicinare il nostro eroe, ma Galeazzo (cioè Io) mantenne l’usuale aplomb…

Orsù ragazzi, leggete o rileggete tali articoli, così avrete tutti gli strumenti intellettuali per leggere il prossimo articolo, dal titolo “La campagna elettorale la principio qui a Scandicci, meco porto una valigia di feticci“.

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