Frittata di spaghetti di Antonella

Una prece, come al solito mi servono più laic di quel tipaccio di Galeazzo e tutti i suoi cognomi, per semplificare Pompi come al solito, o affettuosamente Pompi-no.
Sono costretta a scendere nell’arena anche perché i miei poveri occhi non possono più leggere quelle ciofeche di ricette di pompi (non voglio nominare le cozze cilene surgelate, che mi ci vogliono ancora i Sali x riprendermi!!!!)
Ma pensiamo a noi e non a quel tipaccio…
Orudunque squillo di trombe, palati in azione, sbavo a 200 mila e veniamo alla mia slurpante ricettina, che spero riprodurrete su questi fornelli.

Per la mia ricetta vi propongo: frittata di spaghetti.

Si si lo so sono in ritardo di 1 mesetto (come le mie mestruazioni), ma meglio tardi che mai.
Questa è la pappa delle gite, del ferragosto in spiaggia, ma è talmente buona, gustosa ed allegra che si può sempre preparare ed è pure alla portata di Marta Marta.
Ma dopo tutta sta inutile premessa, ma certe cose vanno precisate veniamo alla nostra ricettina.

La ricetta

Per prima cosa cuocete gli spaghetti e fateli raffreddare una volta cotti, anche se si attaccano non vi preoccupate va benissimo. Nel frattempo in una ciotola sbattete 4 uova (non olandesi non vogliamo ammazzare nessuno, solo deliziarvi), abbondante parmigiano, salame e provolone tagliato a cubotti (la voglio ricca e calorica), sale e pepe. A questo punto aggiungiamo gli spaghetti e mescoliamo, mescoliamo mescoliamo.
Mettete sul fuoco una padella con olio di oliva (io preferisco evo ma va bene anche arachidi).
Quando l’olio arriva a temperatura buttare gli spaghetti livellarla, deve avere la forma di un disco piatto e friggere bene da entrambi i lati.

Piccolo trucchetto: schiacciate sempre con una forchetta x capire se l’uovo si è cotto bene. Deve avere un colore biondo dorato.

Adagiatela su carta casa x assorbire bene l’olio. Fatela raffreddare un pò e godetevi la frittata.

E chi fa la dieta?

C’è anche la versione lait senza salame e provolone (è buona lo stesso) e anche quella ultra lait cotta in forno.
Ma se peccatuccio deve essere che sia fatto bene…

Musica!

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