Galeazzo in campo contro il grillismo e l’antisemitismo … ma lo ingabbiano per minaccia aggravata

Cari amici del Blog di Irene Iaccio, interrompo temporaneamente la trilogia culinaria annunciataVi qui e di cui abbiamo già pubblicato la ricetta sui broccoli per annunciarVi che una nuova grana giudiziaria si è abbattuta su di me, Galeazzo Pomponio Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio Gagliardi Focas di Tertiveri Gargiulo.

I fatti sono presto narrati: un grillino antisemita mi ha denunciato alla Polizia Postale per il reato di minacce, ha tracciato il mio IP e lo ha solertemente comunicato ai detective dell’etere telematico insieme agli screen delle mie asserite minacce.

Il segnalatore, che chiameremo convenzionalmente Igor Rubarame è solito pubblicare sulla sua bacheca post di odio contro il Partito Democratico e contro Israele.

Mandate a letto i bambini, perché adesso Vi proporrò alcuni screen dei suoi post anti-israeliani … e come sappiamo, la critica a Israele è spesso una cosmesi per praticare l’antisemitismo senza dichiararlo. Nel caso in questione ciò è particolarmente evidente, visto che il buon Rubarame se la prende con l’intero popolo di Israele, definendolo “lurido”, “schifoso”, “popolo fra i più vergognosi per l’umanità”.

Orbene, di fronte a tali nefandezze razziste del suddetto Rubarame e, in ultimo, al suo volere inquinare il dibattito democratico affermando che il M5S aveva vinto le elezioni in Molise (col cazzo, avete perso!), non ci ho visto più e, nel ricordargli che i grillini sono dei criminali politici, giacché il loro partito è eversivo delle più basilari regole costituzionali, ne ho inferito che avrebbero fatto la fine dei loro precedessori vestiti di orbace.


Per questo mio gesto, di cui rivendico interamente il merito e di cui NON mi assumo alcuna responsabilità (le frasi mi erano state suggerite, anzi imposte sotto dettatura, da Antonella Nobile, ex grillina delusa, ora tampinatrice del noto esponente radicale Marco Cappato), la Polizia Postale, efficiente come non mai e già al servizio dei nuovi potenti, dopo avermi prontamente identificato mi ha convocato per le vie brevi presso i suoi uffici, evidentemente collocati ai piani alti (“Soffre di vertigini come il compianto Giuseppe Pinelli?” mi hanno chiesto …).

Caterina dice che, essendo la minaccia di morte punibile con la reclusione fino a un anno, rischio che, cumulata alle altre pendenze, la condanna si trasformi in un lungo soggiorno nelle patrie galere, che come tutti sappiamo sono degli alberghi di lusso, ma io prudenzialmente preferisco mantenere il mio stato di latitanza (per comunicazioni urgenti chiamate, possibilmente nel cuore della notte, il 333/6625496, urlando “Va in mona” appena Vi risponderanno. Poi riattaccate. Verrete prontamente richiamati).

Ma verrà un giorno in cui saranno loro a doversi nascondere.
Oggi più che mai dobbiamo tenere viva la fiamma della giustizia e della democrazia.
Un caro saluto dal Vostro Galeazzo e ricordate: siamo l’Italia migliore di sempre!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *