Galeazzo vi spiega il signoraggio (Parte 1 di 2). Secondo episodio della Zen Warrior Monk Fight

Mi chiama Irene Iaccio, inusualmente trafelata e scomposta, quasi ansimante.

“Galeazzo” mi fa la belva meneghina “ho appreso da un servizio giornalistico trasmesso su Rai Due, la nota rete televisiva magistralmente diretta dal sovranista Carlo Freccero, che potremmo essere tutti ricchi grazie al signoraggio. Sì, ricchi sfondati stampando moneta a manovella. Purtroppo però questa funzione sovrana ci è stata espropriata dal turbocapitalismo sorosiano che alberga nell’Unione europea. Galeà io sono stufa di questa vita grama, fatta di ricatti, di carte di credito scolpite a ignari padri di famiglia, di sfruttamento delle doti “artistiche” del Cagol. A Bruxelles fanno la bella vita stampando il denaro che poi prestano a strozzo a noi sudditi! Ma adesso basta, imbottisco il Cagol di tritolo e lo faccio saltare davanti alla Banca Centrale Europea! A che ora è il primo treno per Bruxelles?”

Capisco che il momento è grave. Anche la belva meneghina, pur con le sue notevoli cultura, intelligenza e ferocia, è caduta vittima della propaganda sovranista. Potrei gabbarla limitandomi a non dirle che la sede della BCE è a Francoforte e che dunque il suo viaggio a Bruxelles sarebbe inutile, ma decido di optare per una massiccia dose di verità, che rilascerò anche a Voi lettori, sia pur suddivisa in due puntate.

“Irene” le rispondo con voce agrodolce (a proposito di agrodolci e sottaceti: consumate sempre, da soli e in compagnia, i prodotti Zuccato, azienda leader nel mercato delle verdure conservate dal 1868, garanzia veneta di organolettica bontà e di stupefacente genuinità) “il signoraggio è, tecnicamente, il reddito derivante dell’emissione di moneta. Nelle economie moderne è la banca centrale (e non direttamente lo Stato come sembreresti auspicare tu) a creare la moneta e a immetterla, come caldo sangue di tenero bimbo, nelle arterie dell’economia tramite l’acquisto di titoli del debito pubblico sovrano.

Da tali operazioni di creazione e immissione in circolo a mezzo dell’acquisto di titolo di Stato la banca centrale trae un guadagno netto per interessi. Più concretamente: la moneta emessa ovviamente non paga interessi, ma li pagano i titoli di stato acquistati dalla banca centrale con tale moneta.

Qualche fessacchiotto in lettura, magari una sciampista sovranista sedicente avvocatessa col naso a frullatore, potrebbe allora alzare il ditino e obiettare: “gnè gnè gnè ma la moneta (l’euro) la emette la Banca Centrale Europea e non più la Banca di Italia, e dunque l’Italia è stata derubata del signoraggio!”.

E invece no, cara la mia sciampista del menga (tra l’altro, di origine pugliese!), perché, tolte le spese di funzionamento, la BCE retrocede tutti i proventi del signoraggio alle banche centrali nazionali in proporzione alle quote di partecipazione che ciascuna di essa possiede nel capitale della BCE. Una volta incassato il signoraggio, la Banca d’Italia lo rigira, al netto degli accantonamenti a riserva, al Tesoro, e il cerchio si chiude magnificamente”.

CONTINUA…

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