Galeazzo’s Ninja Warrior Sfida – Articolo nr. 1 (ne mancano ancora 14)

Prefazione di Irene Iaccio
Come regalo di addio al Blog, Galeazzo annuncia la sua Ninja Warrior Sfida: 15 articoli in 15 giorni, a partire da oggi.
Lunghezza minima 400 parole ad articolo.
E io, Irene Iaccio da Castel Vetrano, CEO del Blog e della omonima Pagina FB, sono esaltata a manovella.

Articolo di Galeazzo
Salve Salvini amici cari, avete già letto la prefazione di Irene e quindi non mi dilungherò oltre, ma su una cosa desidero essere chiaro come la luce del Sole, su cui Akhenaton intendeva fondare un nuovo culto monoteistico: questo è il mio regalo di addio. Alla fine della Sfida, abbandonerò definitivamente il Blog della “bella” Irene. Sono troppo vecchio e ho troppa dignità per adeguarmi al “nuovo che avanza”, potente e feroce: il neo-sovranismo salvinian-pentastellato. Irene, invece, vi si è adeguata e anzi ha sposato il nuovo corso con lo zelo di chi ha finalmente trovato la Via. Buon per lei.

Precisazione di Ira Lesboschi, archeologa
Galeazzo è come sempre impreciso e approssimativo. La nuova religione che il faraone Akhenaton tentò invano di introdurre durante il suo lungo regno all’interno della 17° dinastia (la dinastia, per intenderci, del cosiddetto Nuovo Regno, protagonista della cacciata finale degli Hyksos, che copre un arco di tempo di circa 250 anni, durante il XVI, XV e XIV secolo a.C.) non era monoteistica bensì enoteistica e monolatrica.
Il furbo Akhenaton mantenne, cioè, la credenza in più divinità pur adorandone una sola, ovverosia il dio Aton, il disco solare.
Insomma, Akhenaton pensava di infilarcelo piano piano, poco alla volta, proponendo una forma di culto intermedia tra politeismo e monoteismo, in cui a essere venerato sarebbe stato il solo dio Aton, senza tuttavia negare l’esistenza delle altre divinità, che sarebbero però state progressivamente abbandonate.
Akhenà, ma pensavi forse che avremmo dimenticato i vecchi dei, cui tanto dobbiamo per lo sviluppo della nostra civiltà?

Chiosa di Galeazzo
Va bene, Ira, grazie per la precisazione, sempre ossequiosa al potere costituito e ostile alle innovazioni.
Beh, direi che per oggi, per questo primo articolo della Galeazzo’s Ninja Warrior Sfida è tutto, ma dalla regia mi dicono che mancano ancora 49 parole, e allora occuperò lo spazio rimanente con un’invettiva contro le donne col naso a frullatore. Invettiva, naturalmente, in forma di poesia, come si confà a me, Galeazzo Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio Gagliardi Focas di Tertiveri Pomponio Gargiulo.

Col naso a frullatore,
Scrivo storie pregne di pudore,
Andiamo a cantare al karaoke,
Starnazziamo come oche.
Poi arriva un uomo tosto,
Gli suggo tutto il mosto,
Quando torno a casa dal marito,
lo cogliono con linguaggio assai forbito.

(NB da cantare sulle note di “La mia moto”)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *