Galeazzo’s Ninja Warrior Sfida – Articolo nr. 14 (ne mancano ancora 17)

Allora, due cose veloci (in realtà sono tre) perché stasera sono nervosetto.

Uno, come avrete già notato la Galeazzo’s Ninja Warrior Sfida è fallita. I motivi li ho già spiegati nel precedente post: quando mi sono accorto che tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto e che esso è ciò mi hanno dato al posto di un fucile, ebbene, lo ammetto, sono andato nel pallone. Non ho problemi ad ammettere le mie debolezze (NB se però me le fate notare Voi, Vi ammazzo, chiaro???)

Due, ora mi sono completamente ristabilito, e voglio rilanciare la Sfida. Completerò i due articoli mancanti al completamento della Sfida, più altri 15. Un articolo al giorno, ovviamente. Ecco perché nel titolo del presente articolo trovate che “ne mancano ancora 17”, anziché “ne manca ancora uno”.

Tre, in questo momento mi trovo a Nizza con mio figlio Idebombo, grazie ai soldini che Voi lettori ci avete mandato per finanziare la ricerca del Re taumaturgo, come già spiegato nell’articolo nr. 12 della Sfida.

Ieri sera stavamo passeggiando sul lungomare nizzardo, io e Idebombo, ma Idebombo è un po’ giù di morale perché i suoi amichetti lo deridono per il colore nero della sua pelle, al grido di “con Salvini, ora basta babbuini”.

Allora gli ho spiegato una cosa, che anche Voi lettori dovreste ficcarVi in testa … “Idebombuccio” – ho detto – “amato figlio mio, non è il colore della pelle che fa l’uomo, ma la potenza del suo sangue, e tu sei un nobile figlio di nobile, mentre il sangue di chi ti deride non è buono nemmeno per farci le spremute per Dracula!

Ma ora lasciami cantare, un improvviso sentimento di nostalgia mi ha preso, uno struggente ricordo di tua madre, donna Idebomba Mpumi Masimini Mbamburu, la prostituta nigeriana con cui mi accoppiai nella torrida estate del 1988, e di cui ho purtroppo perso le tracce a partire dai mondiali del ’90.

Idebombo, portami la cetra e lasciami intonare, sulla spiaggia, davanti a questo bel focherello di pneumatici, dei versi intrisi di malinconia.

Un’altra estate nasce con tutti i suoi perché,
ancora un’altra estate senza te, Mpumi
ancora un’altra estate senza te
senza te…

Io che cercavo un amico, guarda quanti ce n’ho
ma per un cuore ferito, questo non basta no
e allora prendo il mio cappello e volerò
più in alto del dolore, più in alto dell’amore
chi lo sa…

E allora gira il mondo, giro cento città
e per le strade e nelle piazze si canterà
chissà se adesso stai pensando come me
ancora un’altra estate
ancora un’altra estate senza te, Mpumi
torna tra le mie braccia
tra mille cuori che si toccano
per te lascerò tutte le mie canzoni nelle tue mani
ma un’altra estate nasce
con tutti i suoi perché
chissà se stai pensando come me
chissà se stai pensando proprio a me
ancora un’altra estate senza te
Senza teeeeee

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