Galeazzo’s Ninja Warrior Sfida – Articolo nr. 16 (ne mancano ancora 14)

Prefazione di Irene Iaccio, CEO del Blog e della omonima Pagina Facebook.
Piovono le critiche su Galeazzo, variamente accusato di essere uno stalker, un copione, uno spammer.
Io, Irene Iaccio da Castel Volturno, non intendo prendere posizione. Galeazzo è il nostro contributore più proficuo. Può non stare simpatico (ad esempio, il mio toy boy Andrea Righi, in arte Margherita Cagol, lo odia cordialmente) ma sforna articoli come una mitragliatrice Thompson, e lo fa a titolo gratuito.
Criticatelo pure, dunque, ma leggetelo.
E ora scusatemi, devo andare a pregare!

Rettifica di Caterina, calda e preparata avvocatessa del Foro romano.
Galeazzuccio mio ha tante qualità, a partire da una mentula sempre pronta all’usa, però la matematica non è il suo forte.
Il precedente articolo era infatti intitolato “Galeazzo’s Ninja Warrior Sfida – Articolo nr. 15 (ne mancano ancora 16)“. L’errore è evidente, perché essendo il 15° articolo della Sfida e avendo il Nostro deciso di scrivere ulteriori 15 articoli, alla pubblicazione del suddetto 15° articolo ne mancavano 15 alla conclusione della Sfida, e non 16 come erroneamente indicato nel titolo.
Noi del Blog siamo duri verso la società che ci circonda, che non ci piace, così intrisa di cinismo e superficialità; a volte lo siamo con i nostri stessi lettori. È giusto che lo siamo anche e prima di tutto verso noi stessi. Galeazzo ha sbagliato la numerazione degli articoli, lo perdoniamo ma non dimentichiamo!

Replica di Galeazzo, umile contributore al Blog.
È vero, ho sbagliato, lo ammetto, ma cercate di capirmi: scrivevo il predetto articolo in preda alla disperazione per il razzismo di cui era oggetto mio figlio Idebombo.
Ora anche Caterina mi umilia per questo errore di numerazione, mi umilia per nulla, PER NULLA!!!
Ma andate a vedere cos’è un contributore al Blog di Irene Iaccio e quanti uomini vanno in mezzo alla torrida tristezza per cercare di ritornare con quei sogni di uomo che si infrangono con le droghe: ma dopo la mia vita di contributore. È questa la verità, la mia speranza è che un uomo vero o una donna legga e si ponga in difesa di chi, come si deve dire al mondo, regole per contributori uguali per tutti.
E non sono un falso, mi sento ferito e tutti i ragazzi che mi credevano devono parlare.

Chiosa di Irene Iaccio.
E Galeazzo fa la vittima, cita, anzi copia le ultime parole che Pantani depose sul suo passaporto a mo’ di testamento, ma va bene così, anzi va va vuuuuma perché abbiamo raggiunto le 400 parole e anche per oggi l’abbiamo sfangata e si va in stampa! Azionate le rotative per l’articolo nr. 16 della Galeazzo’s Ninja Warrior Sfida!

Marco Pantani, 2 Agosto 1998

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