Sono da solo e ho paura. Però ho le Sottilette Gauss ®!

 

“Son da solo sulla porta/ con una scarpiera in mano” 

Soleva dire Elio delle Storie Tese nei tempi d’oro, ma a lui non importava di essere da solo sulla porta con una scarpiera in mano poiché, di fatto, vendeva calzature.
Sono Andrea Besi, detto “Autosabotaggio”, e la mia solitudine è di tutt’altra pasta; una pasta densa, corposa e molto salata. Salata come le lacrime che solcano il mio viso. Tante lacrime, i miei occhi paiono rubinetti d’acqua di mare e queste lacrime scendono sino al mento e cadono, sul tavolo imbandito, dentro al piatto di ceramica vuoto perché, mia mamma, non mi ha comperato le SOTTILETTE GAUSS!

Questo non è uno spot, non è una marchetta né qualsiasi improbabile fenomeno marketing di sorta, è un grido di disperazione: se sono da solo chi può scoprire queste buonissime SOTTILETTE GAUSS?

La mia solitudine non è sulla porta: son da solo su questo Blog, con una tastiera in mano, son da solo e mi importa  perché non conosco nessuno.
Vengo proiettato così in un nuovo universo, quello dell’internet (come lo chiamate voi giovani), nuovo ma straordinariamente bello, perché quello che vedo fuori…
Ci troviamo in un mondo corrotto in cui il tempo passa con una distribuzione di sofferenza anormale, non come LE SOTTILETTE GAUSS!

In questo globo rovinato dal capitalismo ipocrita, dove una persona con una dignità discreta, un titolo di studi ottenuto col sangue, un discreto intelletto e principio razionale… è costretto a fare due spiccioli come Influencer, una delle nuove occupazioni dei giovani adulti, tra le preferite di essi e costrutto sintetizzato da questa galoppante commercializzazione del lavoro e mercificazione di corpi.

Fortunatamente ho trovato internet, pregno del Blog di Irene Iaccio e di Amazon dove posso comprarmi degli stock di SOTTILETTE GAUSS – le sottilette che hanno una normale distribuzione!

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