Il Governo Sapelli, ovvero della patonza di Rula Jebreal

Per qualche fuggevole istante, quest’oggi è parso che la fortuna arridesse e i favori del Governo andassero a Giulio Sapelli, indicato dai media di regime come Presidente del Consiglio in pectore.

E pectus Sapelli ne ha da vendere, cazzo che torace possente da canottiere! Ma non è della possanza dell’ahinoi ormai non più papabile Sapelli che voglio parlarVi, cari amegos, bensì di un lontano episodio che la volatile nomination di Sapelli mi ha testé riportato alla mentula .
Prima però agevoliamo la foto del possente torace di Sapelli, dopodiché vi parlerò di cotale lontano episodio…

Il possente torace di Giulio Sapelli

Dovete infatti sapere che il Sapelli è uno dei principali indiziati per avere definito, in un fuori onda televisivo della trasmissione Anno Zero, “gnocca senza testa” la nota giornalista Rula Jebreal.

Ella, la Rula, è giornalista e scrittrice palestinese dall’abbacinante bellezza, pur avendo i denti un po’ sporgenti, ma qui sul Blog di Irene Iaccio non ci formalizziamo per nulla (a proposito, Irene mi chiede di smentire che ha superato il quintale di peso corporeo, e in ogni caso “è tutta salute”).
Come riporta Wikipedia, la Jebral è figlia di un commerciante arabo palestinese di Gerusalemme Est e guardia della Moschea al-Aqsa, cresce a Gerusalemme e studia nel collegio Dar-At-Tifel dove si diploma nel 1991.
Nel 1993 si trasferisce in Italia per studiare fisioterapia all’Università di Bologna.
E, come tutti sappiamo, dalla fisioterapia al giornalismo di inchiesta sui conflitti mediorientali il passaggio è quasi automatico: un massaggio qui, un massaggio là, e in pochi anni Rula è uno dei volti di punta di La7, conosciuta per le coraggiose denunce dell’oppressione israeliana sull’innocente pueblo palestinese.
Ma la scalata al successo planetario continua, costellata di continui quanto meritati successi: scrittrice (La strada dei fiori di Miral (2004), La sposa di Assuan (2005) e Divieto di soggiorno (2007) le sue opere), sceneggiatrice del film Miral (2010) tratto dal quasi omonimo romanzo citato in precedenza, autrice e produttrice di eventi e programmi TV dall’Italia all’Egitto e finanche negli Stati Uniti d’America.
Infine nel 2013 sposa il banchiere americano Arthur Altschul Jr., figlio di un partner di Goldman Sachs e di probabili origine ebraiche, da cui divorzia nel giugno del 2016.

Postfazione di Caterina la calda e preparata avvocatessa.
A Galeà, fijo de na madre ignota, l’articolo finisce qui, chiaro?!?!! Ma che cazzo stai a scrive … dovevi da fà l’articolo sur governo Sapelli e invece è tutta na scusa per parlà de sorca, e pure de sorca abbronzataaaaaaa. A cornuto te corco, arzate a cornuto, arzateeeeeeeeeeee

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