Il risotto

Volendo collocare il risotto politicamente non si può non ricordare Massimo D’Alema, che lo preparò in una famosissima puntata di Porta a Porta.

Usando la tecnica dell’associazione libera freudiana, Massimo   D’Alema  mi richiama il  tema della lotta di classe, e da lì mi viene in mente il libro “Fantozzi”, del 1971 Rizzoli editore.

Questo libro  raccoglie i racconti scritti da Paolo Villaggio per il settimanale “L’europeo” dai quali poi trassero ispirazione i primi film sul ragioniere.

Nel predetto libro, al ballo della contessa Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare, non viene servito,  come nel film, il riso al forno con pomodorini, ma bensì il risotto, che i ricchi invitati  toccano appena.

Il simpatico Fantozzi invece, dopo aver mangiato più porzioni di tutte le portate (risotto, porchetta, dentice bollito, il tutto imbandito su una tavola “che rivelava la megalomania di fondo della contessa“), intavolò una discussione con dei gran signori che credeva reazionari, ma in realtà si rivelarono più su “posizioni maoiste“, la maggior parte, a giudizio di Fantozzi, era “a sinistra del partito comunista cinese“.

Come terzo collegamento, sempre lasciando libero il flusso delle associazioni, mi viene in mente il risotto alla foglia d’oro di Gualtiero Marchesi, a mio avviso una delle ricette più irritanti che siano mai state concepite, una ricetta che mi fa scattare un moto di simpatia per Lenin.

Quarto e ultimo flash di memoria: una mia conoscente aveva un attempato corteggiatore che per fare il disinvolto e l’uomo di mondo una volta le disse : “stasera vieni da me, accendiamo il caminetto, ci facciamo un risottino”.

E dunque ci si rende conto che il risottino è un piatto da ricconi di sinistra molto molto snob o per gente che vorrebbe essere come loro. A mio avviso, però,  solo nelle varianti classiche alla milanese o ai frutti di mare.

Io non sono né riccona né di sinistra, il mio risotto preferito è quello ai porcini secchi, ma a questo punto mi è venuta voglia di una ricetta mantovana, il riso alla Pilota, che in realtà non è proprio un risotto, ma un riso bollito, condito con burro, salamella sbriciolata e grana, una cosa deliziosa, la cui ricetta è ben spiegata nel link.  Io ci aggiungerei solo del pepe nero macinato al momento.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *