Insalata di patate

A proposito di patate, ecco un mio cavallo di battaglia che copiai anni fa da un libro di Hemingway.

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Prendete quattro patate belle grosse e sode, sbucciatele e tagliatele a fette regolari di un cm max 12 mm,  ponetele nel cestello per la cottura al vapore, con parecchia acqua nella pentola. Devono essere cotte al vapore ma umide, non secche esternamente, quindi evitate microonde e vaporiere elettriche. Al massimo, se non avete il cestello, lessatele.
Quando cotte, ma non stracotte, tiratele fuori.
Mettetele in una insalatiera bassa, una pirofila in pyrex o porcellana va bene.
A questo punto dovrebbero essere già tiepide, conditele con una generosa dose di olio EVO comunitario spremuto meccanicamente, meglio se pugliese, la Puglia infatti è da diversi anni entrata a pieno titolo nell’Unione Europea, ed è famosa, tra l’altro, per il suo olio dal sapore appena pungente, verde, come di filo d’erba appena colto.
Tornando alla ricetta, olio generoso, sale grosso integrale triturato al macinino, una dose di aceto bianco pari a un terzo dell’olio (aceto olio sempre uno a tre), abbondante pepe nero appena macinato, e prezzemolo freschissimo triturato.
Se gradita potete anche aggiungere il mio tocco pugliese ( che poi c’è pure nella kartolffelnsalat), vale a dire la cipolla bianca ( non rossa, mi raccomando, non di Tropea)  tagliata ad anelli, freschissima, precedentrmente tenuta a mollo in acqua e aceto freddissimi.
Se gradita, ulteriore variante di area BENELUX: vale a dire una vinaigrette con 2/3 di olio e il restante terzo metà aceto metà senape rustica (quella con i semini). Gustatele tiepide o a temperatura ambiente. È un piatto che va mangiato subito, in frigo diventa orrenda.

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