Invettiva contro #foodporn e #foodie. Elogio di #buongustaio e altre vecchie parole.

E’ un post un po’ presuntuoso avverto.

Eravamo rimasti al Territorio. Fa parte del suo codazzo, già lessicalmente ammuffito, anche la locuzione “Di nicchia“. Assaggia questa “nduja” è un prodotto “di nicchia“, assaggia questo maiale affogato nella sugna, è un prodotto “di nicchia” etc.  etc.
Viene la nostalgia dei monasteri benedettini e dell’odore serale di brodino vegetale!!
Di nicchia” fa il paio con  “è una chicca“.

A Roma ricordo di aver sentito “è robba de prezzo“, che è una espressione che rende benissimo. Il papà di una mia amica lo diceva quando le riciclava i cesti natalizi che gli avanzavano. “Papà ma è Pasqua!”,mannò, mannò ma che dici? è tutta robba buona,  è tutta robba pregiata eh!”.

Pure leccornia o leccornìa (non ho mai capito) può andare per chi riesce a dirlo senza scoppiare a ridere.
Prelibatezza, ghiottoneria sono meglio di quell’altro vocabolo rivale in ubiquità di Piacere: gourmet.

E veniamo ai francesismi che però, meno male, sono più popolari all’estero. Gourmet, gourmand. Stiamo bene anche senza.
Ci basti dire “Buongustaio“.

Gli epigoni di Piacere.

Ben lungi dalle  tanatofile atmosfere de “La grande abbuffata“, la pubblicità dei tardi ’90 primi 2000 ha iniziato ad attribuire sconvolgenti poteri erotici allo yogurt (troppo) zuccherato. Fate l’amore con il sapore. Non mancavano momenti di vero godimento di solito riferiti a gelati e cioccolato anch’essi troppo dolci.  In effetti, considerate le malattie che provoca una dieta a base di zuccheri raffinati e grassi idrogenati, una certa carica autodistruttiva c’è anche nell’abbandonarsi a tali piaceri.
Il tema dell’amorazzo ancillare al femminile, invece, già ampiamente trattato nel cinema anni ’70 (come il film Travolti da un insolito destino), fu ripreso negli anni 90 (o fine 80?) dalla contessa di giallo vestita e dall’autista Ambrogio della  fortunatissima réclame dei Ferrero Rocher.

Tutto questo filone erotico ha raggiunto il culmine e spero anche la fine  nell’hashtag più stupido di tutti i tempi: #foodporn.  Ma chi se l’è inventato?

Ricapitolando: sì a buongustaio.
No a Gourmet.
NOOO a Foodie (che mi evoca buongustai pettinati di piccolo cabotaggio, mezzi incompetenti, che girano per locali dove si mangia male e soprattutto poco).

Se una cosa è buona e costosa “è robba de prezzo” o “è robba pregiata“.

Ciao  a tutti.

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