Sono Irene Iaccio, e prendo le redini del Blog. Terra e Mare

Buon giorno a tutti, cari lettori e care lettrici del Blog.
Come avrete certamente notato, Galeazzo si è preso una pausa di riposo. Non credete alle dicerie che lo danno per sbranato da un leone di Tsavo oppure morsicato da una vipera del Gabon oppure ancora divorato da un coccodrillo d’acqua salata. Qualcuno lo ha anche dato per azzannato da un polpo dagli anelli blu. Niente di più falso, fake news sovraniste che respingiamo al mittente con un salivoso bacione: Galeazzo si trova in un’amena località dell’entroterra appenninico (con tutta probabilità, trattasi di Ovindoli), per un giusto periodo di recupero delle energie psicofisiche. Tutto qui, nessun mistero, nessun ammazzamento, nessun rapimento alieno.

Proseguo io al posto suo e firmerò anche gli articoli a nome suo, vista la grande stima e amicizia che ci lega. È inutile che sogghigniate – Vi vedo da dietro lo schermo, grazie alla mia abilità di hacker – increduli dell’amicizia tra un attempato uomo del Nord e una giovane e pudica ragazza del Sud Italia, quale la sottoscritta Irene Iaccio. Il mondo va avanti, chi si ferma è perduto, e la guerra tra polentoni e terroni si è conclusa con un ecumenico pareggio e la conclusione di un trattato di pace determinato dall’avanzare di un esiziale pericolo comune: le risorse boldriniane.

Sia chiaro, io non sono razzista, come non può essere razzista colei che difende se stessa, i propri cari, la propria casa, il futuro del Paese da un’invasione finalizzata alla sostituzione etnica del popolo italiano.
È una dura lotta, che combatto anche dentro la mia famiglia, giacché il mio toy boy Margherita Cagol, al secolo Andrea Righi, è un convinto estimatore delle “risorse”, in particolare della sottospecie delle trans centroafricane. Ne va matto, dice che il loro caotico stile di vita rappresenta l’avanguardia della globalizzazione nonché un modello da fare proprio quanto prima.
È una dura lotta, dicevamo, una lotta tra elementi – dove il termine “elemento” va inteso nel senso di sostanza primigenia, sostanza semplice, principio, radice – diversi e opposti. Noi europei possiamo essere assimilati all’elemento Terra mentre le risorse boldriniane all’elemento Mare.
Come vedete, non c’è razzismo nelle mie argomentazioni, visto che riconosco alle “risorse” la dignità di appartenenza a un Elemento, in specie l’elemento che Talete di Mileto poneva a origine di tutto l’Essere. E d’altra parte:

Tutto è sorto dall’acqua,
grazie all’acqua ogni cosa vivrà!
Serbaci la tua eterna opera, Oceano.
(Johann Wolfgang von Goethe, Faust, II, versi 8435-37)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *