La cucina non è democratica!

Di recente noi di Tutto un magna magna siamo stati oggetto di pesanti attacchi da parte di blog antagonisti che, oltre a promuovere ricette non conformi alla disciplina culinaria ufficiale, hanno tentato in ogni modo di farci chiudere i battenti.

Ma non riusciranno a tapparci la bocca, noi continueremo a far sentire la nostra voce. Anche con la bocca piena.

Dunque ecco a voi la ricetta del Brasato al Barolo. Vi chiedo solo di non cimentarvi se non sapete già cucinare e di attenervi scrupolosamente alle mie istruzioni:

Prendete un trancio di carne di vitello, meglio se macellato in Germania, e mettetelo a marinare in una terrina capiente con abbondante quantità di Barolo doc, sedano, carote e cipolle tagliate a cubetti.

Aggiungete pepe, alloro e chiodi di garofano e lasciate riposare per 12 ore. 12 ore, non una di meno.

Fate rosolare la carne così trattata, in una teglia con del burro a fiamma vivace.

Tritate il composto in cui avete marinato la carne e versatelo nella teglia. Abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento per almeno 2 ore.

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Questa é la ricetta ufficiale. Ho sentito sedicenti cuochi, ma io direi piuttosto “cucinatori”, che usano per questo piatto altri vini, alcuni persino il tavernello. Ecco, io a questi li manderei in galera.

Grazie, amici, per l’attenzione e il calore che mi riservate sempre.

Irene Iaccio, chef

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