Le meraviglie del riso parboiled

Prefazione di Caterina, calda avvocatessa del foro romano nonché amica di Galeazzo.
La natura ci ha regalato un cereale straordinario, il riso. E non è vero – chiariamolo subito! – quanto dice quella comunistaccia col naso adunco che risponde al nome di Rita Ricci, sul fatto che il riso contenga molto arsenico. Gli è che il riso è educato, assorbe quello che trova nel terreno, non fa lo schizzinoso “questo elemento chimico sì, questo no, non mi piace”.
Ripeto: il riso è un cereale straordinario! E all’interno di cotale straordinarietà solo i risi migliori diventano Riso Scotti, che non a caso da questa mattina è il nostro sponsor tecnico.
Nella foto sotto, la stretta di mano tra il Commendatore Scotti e Irene Iaccio, a suggello dell’accordo di sponsorizzazione.

Commendatore Scotti, ce l’ho qui la brioche (fatta con farina di riso), tra le mie possenti cosce, allenate sui gradoni delle scale dei tribunali che salgo a due a due, avida di sentenze e di ordinanze esecutive!
E nel frattempo che io, Caterina de Roma Nord, attendo che il Commendatore Scotti mi raggiunga, Voi, cari amici lettori del presente Blog, teneteVi aggiornati iscrivendo Voi stessi e i Vostri cari alla newsletter Riso Scotti. Basta un click su www.risoscotti.it per essere trasportati nel magico sito!

Chiarimenti di Irene Iaccio, CEO del Blog e dell’omonima Pagina FB, nonché influencer meneghina
Caterina ha introdotto da par suo il tema del riso, ma noi del Blog mangiamo soltanto riso parboiled, il riso, cioè, che si ottiene dal processo di parboilizzazione – tecnica che si basa sull’applicazione di acqua e calore sul chicco di riso. In pratica, il riso viene messo a bagno in acqua calda, poi pressato a vuoto e infine brevemente cotto a vapore per provocare la gelatinizzazione dell’amido contenuto nel chicco… et voilà il riso parboiled è fatto, con il tipico colore ambrato traslucido e le ulteriori caratteristiche che noi del Blog ben conosciamo:
1) i chicchi si mantengono sempre al dente e ben sgranati grazie alla predetta gelatinizzazione dell’amido, che viene protetto esternamente da una scorza-corazza pressoché impenetrabile;
2) il sapore sapido e al contempo delicato e croccante, in un ossimorico mix di qualità organolettiche che soltanto un palato socialdemocratico può gustare;
3) il maggiore contenuto di sali minerali e vitamine rispetto al riso bianco, dovuto al fatto che il processo di parboilizzazione le “intrappola” con la sopra descritta manovra: prima le scioglie nell’acqua calda, poi, senza dar loro un attimo di tregua, le spinge nel chicco sottoposto a forte pressione idraulica, infine le sigilla nel nucleo col vapore. Ovviamente la “trappola protettiva” funziona anche durante la cottura, consentendo al chicco da un lato di perdere meno sostanze, dall’altro di assorbire meno grasso dai condimenti aggiunti;
4) il tempo di cottura si riduce sensibilmente, giacché cuocerete un riso in parte precotto. E, badate bene, la riduzione del tempo di cottura vale anche per il riso integrale, eliminando così la principale scusa addotta dalle casalinghe alla preparazione del riso integrale per il consorte e i figlioli. Donne, potrete cucinare il riso integrale e avere ancora il tempo di farvi bombare dal personal trainer!
5) l’indice glicemico ridotto.

Chiosa di Galeazzo, blogger, stolcher e spammer di rilevanza europea
Molto coraggio è occorso per pubblicare questo articolo, ma è meglio non esagerare, per non trasmodare nell’ὕβϱις: per oggi ci fermiamo prudentemente alla parte divulgativa, rimandando alla prossima puntata la presentazione di una ricetta a base di riso parboiled, quando saremo relativamente sicuri di essere riusciti a sedare le orde del conservatorismo populista. Loro, i populisti, ritengono che la natura sia perfetta, né modificabile né migliorabile dall’uomo, la cui vita deve essere sofferenza.
Sciocchi! Non sanno che i cereali sono il massimo simbolo dell’innovazione e dell’evoluzione guidate dagli Elohim, che grazie a molteplici ibridazioni e mutazioni genetiche li resero commestibili al genere umano: “I cereali”, deliberarono nell’assemblea sull’Olimpo di 4.280 anni or sono, “saranno il cibo destinato agli schiavi umani: energetici, economici, avviluppanti e sul lungo periodo dannosi per la salute, così” – pensarono gli dei con agile mente – “a quegli stronzi non dovremo pagare la pensione”.
La stessa tecnica di parboilizzazione risale a circa 4000 anni fa ed era in uso presso Babilonesi e Ittiti.

Per oggi è tutto, cari amici della conoscenza e della libertà! Proseguiremo il discorso nella prossima puntata! State con noi, state con Galeazzo, state con l’Uomo con la U maiuscola!

Fonti consultate
* Scatola Riso Scotti Integrale Brown Rice
* Sito Ente Nazionale Risi, Voce Riso parboiled

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