L’Ispettore MacStronz, Libro I, Part 1-4

Dove l’Ispettore Osvaldo MacStronz voleva prendersi un caffè, ma anche durante tale momento di prevista rilassatezza non perdeva il consueto sguardo vigile … e finisce per sorbirsi un Merdone™, il famoso brodo a base di aglio che è la specialità cul-in-aria di Irene Iaccio.

PART 1
Entrò in un bar e chiese gentilmente un caffè. Ma il barista era Irene Iaccio, e il caffè non arrivò mai. “Non rompermi i coglioni, ho da fare. Vai nel bar qui a fianco, lo fanno anche meglio” rispose infatti Irene alla gentile richiesta dell’Ispettore MacStronz.

PART 2
L’Ispettore MacStronz stava per uscire dal bar, quando notò un particolare, apparentemente insignificante: Irene aveva le mani insanguinate.
“Gentile barista” – disse solerte l’Osvaldo – “ha bisuegno di aiuto? Vedo del sangue sulle sue mani”.
Ma Irene tosta rispose “Uei gioventù, abbassare lo sguardo, il circo è finito. Ho avuto le mestruazioni e in bagno è finita la carta igienica. Problemi?”

PART 3
MacStronz chiese a Irene il vero motivo per il quale non si fosse lavata le mani, e Irene ebbe allora un cedimento nervoso “Scusa, io volevo lavarmi le mani, ma il lavandino è tutto occupato dai pezzi di cadavere dei cani della Nobile… sai, abbiamo dovuto sopprimerli perché azzannavano i piselli dei clienti e questo ci portava un grave nocumento commerciale”.
MacStronz fu mosso a compassione e, trattenendo a stento le lacrime, disse “Ora capisco, capisco tutto, e ti perdono. Anzi, stasera mi fermo a cena. Cose c’è sul menù?”
“A stronzo” fece Irene “il menù non ce l’abbiamo. Il piatto unico è il Merdone™, il mio esclusivo brodo a base di aglio”.

PART 4
MacStronz sedeva al Bar Trattoria Da Irene tutto pene, aspettando languidamente il suo Merdone™, quando entrò Marta Gemma insieme alla sua gang, armata di mazze chiodate.
Un componente della gang portava uno stereo sulla spalla, da cui sparava l’Inno alla gioia a tutto volume.
“Questo baraccio non è Starbucks e in nome della libertà del commercio io lo sfascioooooooooooooooooooo” disse Marta, dopo di che cominciò a randellare la cella frigorifera appagandosi del rumore dei vetri rotti.

CONTINUAAAAAAA

 

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