L’oro della terra! – Prologo

Dopo il mio ultimo post in cui promettevo la ricetta di un prelibato pesto alla genovese, sono stato visitato in sogno dallo Spirito Del Grande Fiume,  il Dio Padus, che mi ha messo in guardia dalle insidie che comportano il divulgare ricette della rivale Genova. "Solo la Serenissima, tra le 4 Repubbliche Marinare rivali, alberghi imperitura nel tuo cuore!", queste le parole del suo monito. E al risveglio con il cuore gonfio di orgoglio e amore per la terra natia ho cominciato a riflettere su quale piatto potesse rappresentarla; "…abbandona le velleità, resta umile e non prestare il fianco alle critiche dell'invidioso…" – dicevo a me stesso –
"…La Serenissima è fasto, ricchezza, potenza, ma è anche una madre che ciba sino all'ultimo dei suoi figli, che non fa mancare all'ultimo dei suoi braccianti, dei poveri squattrinati falcidiati da malaria e duro lavoro, la consolazione nel desco; il Sole e l'Oro hanno da secoli dimorato come vero miracolo nel desco del Popolo Veneto!" Ed ecco, subitanea l'illuminazione! Lode a te, Polenta, Oro della Terra , Sole tra le Nebbie, Nuda Regina delle tavole Venete!

Farina di granturco, acqua, sale; questi gli ingredienti; nulla di esotico, elaborato, costoso, un piatto perfetto che accontenta sia il ricco mercante veneziano che il servo della gleba, o per restare ai nostri tempi dal ricco industriale al metalmeccanico comunista di Marghera; tu idealmente puoi far sedere alla stessa tavola Benetton, Zoppas, Renzo Rosso, Marzotto, Casarini, Cacciari, Mauro Corona, Sir Oliver Skardi, tu puoi essere servita in tavola in tutto il tuo splendore di Sole e Oro da Carlo Cracco a Masterchef che dalla Siora Bice di Scardovari , sconosciuta casalinga del Polesine profondo.

Dopo il doveroso prologo nel prossimo episodio vi illustrerò come realizzare una autentica Polenta Veneta e i suoi molteplici utilizzi culinari!

"Stay tuned!", o come diciamo noi veneti… "Stàtento!"

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