Il Morbo bianco

Prefazione di Irene Iaccio.
Iniziamo questo fantastico 2020 tenendo fede alla promessa fattaVi, cari lettori del Blog. Quale promessa, si domanderanno i più distratti tra Voi? La promessa di pubblicare un articolo al giorno per tutti i 366 giorni di cui si compone l’anno 2020, come annunciatoVi sulla Pagina FB di mia proprietà.

In data 24 dicembre 2019 pubblicavamo, infatti, dalla sopra menzionata Pagina (che, ribadisco, è di mia proprietà):

Grandi novità per il 2020, per il sitarello di Irene Iaccio: Galeazzo scriverà un articolo al giorno e poiché il 2020 è bisestile vi aspettano, cari amici lettori, ben 366 articoli.
Ovviamente la quantità andrà a scapito della qualità. Saranno per la maggior parte articoli di citazioni o di commento ai fatti di cronaca, ma a Noi piace così.
E ora: ALL’OPERAAAAAAAAAAAAAA

Ancora non ci credete? E allora, cari i miei diffidentoni, eccoVi lo screenshot, o print screen come direbbe l’amico e sostenitore del Blog Massimo Festa:

Articolo di Galeazzo Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio Pomponio Gargiulo.
Voglio iniziare questo 2020 con un aneddoto salace.
Qualche giorno fa mi sono recato in edicola e ho acquistato Il Morbo bianco, libro di Frank Herbert pubblicato nella Collana Urania Collezione del mese di Dicembre 2019.
Tale libro si inserisce nel filone della fantascienza post-apocalittica. Nel caso in questione, l’apocalissi è stata causata da tale John Roe O’Neill, biologo molecolare americano di origine irlandese, il quale, impazzito di dolore per avere perso la moglie e i figli in un attentato terroristico dell’IRA, decide di vendicarsi sull’umanità creando un morbo che stermina le donne.

Noi del Blog dobbiamo ancora iniziare a leggere Il Morbo bianco e dunque ignoriamo quale sia il nesso logico-causale tra l’avere perso la famiglia in un attentato terroristico e la decisione di diventare a sua volta un terrorista misogino, ma siamo certi che il buon Herbert nel suo romanzo di ben 442 pagine ce lo spiegherà con dovizia di approfondimenti psicologici.

Per ora, ci limitiamo, prudentemente, a fornirVi una succulenta citazione del predetto romanzo: «John Roe O’Neill si svegliò e vide un prete ritto accanto a lui e un medico ai piedi del letto. Sentiva le lenzuola e il materasso sotto di lui e l’odore degli antisettici. Dunque era in ospedale. Il medico era alto, piuttosto anziano, con le tempie grigie».
Una descrizione da brividi del momento in cui John si risveglia dall’attentato, ancora ignaro di avere perduto la famiglia.

Non temete, cari amici del Blog, Vi terremo al corrente per tutto il 2020 dello svolgimento delle vicende narrate ne Il Morbo bianco, ma questo articolo, il primo dell’anno, finisce qui.

A Voi Studio, qui Galeazzo!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *