A Ovindoli non ci vado più! E se incontro il Cagol in un vicolo oscuro …

Userò questo e il prossimo articolo per alcuni chiarimenti tecnici rispetto al precedente articolo sulla quinoa e anche per togliermi qualche sassolino dalla tasca …

Cominciamo dalla questioni non tecniche perché mi stanno qui, sul gargarozzo, e prima me le tolgo meglio sto, e lasciamo le tecnicalità al prossimo articolo (spoilerone-one-one: ci occuperemo di Tandoori e di saponine).

Precisazione non tecnica Numero 1)
Purtroppo, a Ovindoli non ci vado più.
Poco prima di partire per l’amena località turistica, quando già avevo acceso il rombante motore della mia Trabant, ho ricevuto un messaggio da Caterina, che si diceva non più interessata a ricevere la mia compagnia.
Per correttezza e trasparenza verso Voi lettori, riporto integralmente il testo del messaggio WA che la calda, ma a volta anche un po’ algida avvocatessa mi ha mandato: “ho finalmente trovato uno con cui fare stecca para, lui c’ha er grano e io la patonza … uach uach uach … ciao mona resta pure nelle nebbie che ad Ovindoli nun te ce vojo!
Capitolo Caterina CHIUSO

Precisazione non tecnica Numero 2)
Il toy boy di Irene Iaccio, tale Andrea Righi, in arte Margherita Cagol, ha calunniato me e tutti Voi lettori, dicendo che l’articolo sulla quinoa era un copiaincolla da Wikipedia.
Gli ho risposto sobriamente (trovate sotto lo screen del dialogo con quell’infamone) sulla Pagina FB, e dunque qui sul Blog mi limito ad aggiungere solo una cosa:

Cagol, so dove abiti, conosco le tue frequentazioni con i trans, le tue abitudini dissolute, i tuoi parenti, amici e clienti. Sei appeso a un filo che posso recidere in qualunque momento.

Capitolo Cagol CHIUSO

 

Ora mi sento meglio, più leggero, pronto a occuparmi di condimento Tandoori e di saponine.
A Voi studio, qui G.P.G.

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