Patate alla Renzi (articolo di Irene Iaccio) – Parte 1

Noi del Blog siamo dei sinceri democratici e pertanto sosteniamo Italia Viva, la nuova creatura politica creata dal poliedrico e magmatico Matteo Renzi, l’enfant prodige di quest’epoca di mediocri, il Machiavelli del ventunesimo secolo, il Franklin Delano Roosevelt europeo.

Ma, al contempo, non ci dimentichiamo di essere un Blog che parla di cucina.

Come mettere in relazione, dunque, alta politica e alta cucina? Semplice: infilando una microspia tra le chiappe di Renzi, al precipuo fine di scoprire cosa mangia il Fenomeno. Ebbene, la microspia non siamo riusciti a piazzarla, perché le chiappe di Renzi sono serrate chirurgicamente (intervento effettuato dal dottor Manzotin – sì, lo stesso che ricostruì la calotta cranica di Ira Lesboschi – nell’ambito dell’ultima riunione del Bilderberg) e dunque dovremo usare l’altro strumento di cui disponiamo: la telepatia.

Colleghiamoci dunque con la mente di Matteo Renzi e, scavando nei suoi ricordi, scopriamo il piatto che più lo soddisfa.

Prima, però, una comunicazione di servizio: sono stata di nuovo fregata dalla lobby della glassatura! Per soddisfare le crescenti esigenze proteiche del mio toy boy Margherita Cagol, al secolo Andrea Righi, avevo infatti comprato una bella busta di filetti di cernia surgelati, quand’ecco che, nel leggere l’etichetta, mi accorgo che, similmente a quanto avvenuto per i filetti di gallinella di cui al precedente articolo, anche detti filetti presentano una glassatura, che però questa volta incide soltanto per il 10 per cento del peso complessivo del prodotto anziché per il 30 per cento, come invece avveniva per le gallinelle! Un miglioramento che è il frutto delle nuove politiche del governo rosso-giallo-renziano? Chissà…

Non ci credete? EccoVi una foto comprovante, allora, cari i miei diffidentoni!

Quindi, questa volta non mi profonderò in improperi e contumelie contro gli autori della truffa della glassatura. Un furto del 10 per cento è sopportabile e poi il momento è troppo grave, dobbiamo dedicarci a scoprire il cibo che piace a Renzi. Sotto con la telepatia, dunque!

Groin groin groin (rumore della macchina della telepatia)

Accidenti, la macchina della telepatia è guasta, non funziona, ci trasmette confuse immagini di Matteo Renzi impegnato in animaleschi amplessi con Maria Elena Boschi

Dovremo ricorrere ad altri strumenti, e in specie alla mia cultura classica

C’erano montoni ben pasciuti, dal folto vello, belli e grossi, e avevano la lana di un viola cupo. Io, in silenzio, li legai tra loro con duttili vimini, sui quali soleva dormire il Ciclope, mostro scellerato. Tre per volta insieme ne prendevo: quello di mezzo portava un mio compagno, gli altri due ai lati andando lo proteggevano. Tre montoni portavano ogni singolo uomo; io invece – c’era un montone di gran lunga il più grosso di tutto il gregge – lo afferrai per il dorso e sotto al suo ventre lanoso me ne stetti rannicchiato: con le mani, rivoltatomi, mi tenevo strettamente a quel vello prodigioso, con costanza di intento.

(Odissea, IX Canto)

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