Penne azzurre alla wodka

Ci sono nomi desueti come Irma, Wilma, Marisa, Yolanda, Wanda, Walter, Armando, Renato. Nomi senza la fragranza dell’antico o del classico, ma a loro modo ancora palpitanti di vita, densamente evocativi di un’Italia e di un’epoca in cui non c’era gusto per i revival, ma semmai il piacere del moderno, del nuovo, dell’insolito, dell’esotico.
Questi nomi, purtroppo, sono visibili ormai solo sui citofoni o quando si parla di zii ottantenni.
Chissà se nel 2017 nascerà una Wilma o una Marisa o un Renato, di certo leggo sempre più spesso di giovani nati negli anni 80 che si interessano di alcuni piatti che noi della vecchia guardia ricordiamo con tenerezza come le penne alla wodka (Wanda, Wilma, Walter e wodka, bando alle italianizzazioni di sapore fascista).

In effetti non ci sono solo le penne alla wodka, ma anche il risotto blu o le penne fuxia (presenti entrambi nel ricettario di Ugo Tognazzi), e il gelato al puffo ( presente nella memoria della scrivente).

Tutti questi piatti hanno in comune il gusto per il nuovo, l’inusuale, con una componente di divertimento dovuta al colore strano. Esprimono tempi di autocompiacimento, tempi in cui non si pensava a quanto si stava meglio prima, tempi in cui inizia l’ossessione per i fuoristrada e per le firme e i marchi (non ancora griffe o brand). Insomma i tempi dell’edonismo Reaganiano in chiave italiana, cioé il socialismo anni 80.
Questi piatti non saranno alta cucina, ma sono certo meglio della filologica ossessione per il piatto tradizionale (che noia!! Che pa@@e!!!).

La ricetta

Le penne alla wodka più cool sono quelle azzurre. Mi raccomando NIENTE POMODORO!
Soffriggere nel burro lo scalogno tritato, sfumare con la wodka, aggiungere la panna con un cucchiaio a commensale di parmigiano. Per ottenere il blu: succo di cavolo rosso (ottenuto con la centrifuga o frullando il cavolo lesso e aggiungendo un cucchiaino di bicarbonato).
Lessare le penne rigate al dente e spadellarle nella panna blu, aggiungendo pepe bianco abbondante.

Per avere la pasta fuxia, come Tognazzi, basta sostituire il cavolo con la barbabietola lessata e frullata. E forse é più opportuna la farfalla al posto della penna.

Ciao a tutti e vi lovvo.

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