Quattordicesima puntata della February Zen Warrior Monk Fight. Apprendiamo dai maestri

Cari amici, la svolta culturale che Io, Galeazzo Pomponio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio Gargiulo, ho impresso al Blog è ormai definitiva… e allora proseguiamo con rinnovato entusiasmo! Quest’oggi faremo un copia-incolla, un collage come direbbe il mio amico Cagol, di citazioni da alcuni libri, in modo da arrivare alle 400 parole necessarie per portare a casa la pagnotta della quattordicesima puntata della February Zen Warrior Monk Fight. Vamos? Vamos!

Prima citazione (René Guènon, Simboli della scienza sacra)
Dopo tutte le considerazioni esposte precedentemente sui diversi aspetti del simbolismo della caverna, ci resta da trattare ancora un altro punto importante: i rapporti di questo stesso simbolo con quello dell’Uovo del Mondo; ma, affinché ciò possa essere ben compreso e ricollegato in modo più diretto a quanto abbiamo detto fin qui, dobbiamo parlare anzitutto dei rapporti simbolici del cuore con l’Uovo del Mondo’

A proposito di cuore, ricordate la ricetta sul cuore di bove?

Seconda citazione (Ovidio, Metamorfosi)
Quando dunque la terra, tutta fangosa per il recente diluvio, si riasciugò al benefico calore dell’astro celeste, partorì un’infinità di specie e in parte riprodusse le forme di una volta, in parte creò mostri sconosciuti.
Certo essa non avrebbe voluto, eppure allora generò anche te, immenso Pitone, serpente mai visto prima, che divenisti il terrore dei popoli rinati: per tanto spazio ti distendevi calando dal monte!

A proposito di serpenti, ricordate questo articolo in cui Vi presentavo Idebombo sotto le spoglie di serpente?

Terza citazione (Adolf Schicklgruber, Mein Kampf)
Come si era destato il mio interesse per la questione sociale, avevo anche cominciato a studiare con un certo rigore. Ed era un nuovo mondo, fin qui sconosciuto, che adesso mi si apriva davanti agli occhi.
Negli anni 1909 e 1910 era anche mutata la mia situazione, in quanto non ero più costretto a guadagnarmi il pane come avventizio. Lavoravo già per conto mio, come disegnatore e acquarellista. E per quanto gramo fosse il mio mestiere dal punto di vista del guadagno (bastava solo per vivere), esso era utile nei riguardi della professione cui mi sentivo portato.

Eccoci qua, tre belle citazioni, tre pillole di cultura tutte per Voi, cari lettori del Blog di Irene Iaccio. E non preoccupatevi, siamo oramai a 373 parole, dunque l’articolo è praticamente terminato. Ne approfitto soltanto per ricordarVi che questo Blog è gratuito ma che se non pompate con le donazioni Vi ammazziamo. Abbiamo tracciato i Vostri IP, possiamo geolocalizzarVi in un attimo. Buona serata.

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