Riso nero Venere parboiled e vongole precotte sgusciate. Una ricetta che non leggerete mai.

Sono diventato nazionalista identitario. Finalmente ho capito. Chiedo scusa per il ritardo. Ho dovuto vedere la mia nazione invasa da orde di delinquenti stranieri, feroci stupratori di italiche donne dai pur facili costumi, spacciatori di droga purissima venduta ai nostri giovani per un prezzo irrisorio distruggendo completamente il mercato nazionale.
Ho dovuto vedere tutto ciò, per capire.
Chiedo ancora scusa per il ritardo. Cercherò di farmi perdonare, con azioni efficaci e mirate.

La prima di tali azioni per la Reconquista italica è consistita nel cucinarmi un bel piatto di riso nero Venere con le vongole.

Peccato però che Voi lettori del Blog di quella squinternata di Irene Iaccio la ricetta non la leggerete mai, mai, maiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.

Troppe le offese ricevute per la precedente ricetta, e nessuno mi ha difeso!!!
Vediamo in rapida sequenza alcune tra le più squallide di cotali offese, tutte provenienti da vajasse partenopee.

 

Pertanto, quale inusistata ed estrema forma di protesta, non pubblicherò la ricetta per intero, bensì soltanto gli ingredienti utilizzati e l’esito finale, il delizioso piattino che ho or ora finito di mangiare.

Ingredienti:
1) Riso Nero Venere integrale parboiled marca Gallo.
Come forse saprete, il riso Venere è una varietà italiana di riso, creata a Vercelli nel 1997 dall’incrocio tra una varietà cinese di riso nero e una varietà coltivata nella zona di Novara.
È un riso molto particolare, caratterizzato dal colore ebano dei suoi chicchi e dalla fragranza speziata tipicamente orientale.
I suoi valori nutrizionali sono eccezionali:
* ha il 10 % di proteine, quasi il 2% in più del riso comune, e un profilo amminoacidico completo, con buone quantità di lisina, generalmente carente negli altri cereali.
* è ricco di vitamine del gruppo B e PP, e minerali, in particolare calcio, fosforo, selenio, zinco, magnesio e ferro, ma è quasi del tutto privo del fetentissimo sodio.
* è carico come una molla di antiossidanti: mangiatelo e le antiocianine vi usciranno dalle orecchie!
* contiene anche buone quantità di fibre vegetali, circa 4 grammi ogni 100.
Ed è digeribile a manovella! Lo mangiate e vi attraversa il corpo come un anguilla di Comacchio (senza alcun riferimento a Irene Iaccio).

2) Vongole del Pacifico, qualità Paphia undulata, sgusciate, cotte e surgelate a marchio Despar, la nota Cooperativa di aziende produttrici del Nord Est col cuore in mano.
Per la precisione e per prevenire le consuete, stucchevoli accuse di provincialismo di cui vengo fatto oggetto, preciso che le suddette vongole vengono confezionate per Despar Italia C.a r.l. nello stabilimento di Hoi Hamlet, Kim Son Village, Chau Thanh District, Tien Giang Province, Vietnam.

 

Beh, che dire? Ecco il piatto (ca. 200 gr. di riso e 150 gr. vongole. Non si vedono perché hanno preso il colore del riso, ma fidatevi ci sono, cazzo se ci sono!).
Buon appetito o, come diciamo noi del Nord, Guten Appetit stròns!

 

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