Schupfnudeln, che bontà! Un altro articolo di Irene Iaccio, assorbente della 24esima puntata della February Zen Warrior Monk Fight.

Un altro articolo di Irene Iaccio, che ci sta prendendo gusto.
Se ieri ero nel Kalahari, oggi sono di nuovo a Milano. Problemi? Ritenete che ci sia qualcosa che non va nella continuity del Blog? Ecco, magari prima di criticare guardate all’interno delle vostre specchiate famiglie, cercatela bene lì, la continuity, ma state bene attenti che potreste trovare anche dell’altro, ad esempio le corna che portate da decenni oppure la vera identità, sovranista e rossobrunita, del vostro figliolo.

Comunque, dicevo, oggi sono a Milano e ho una gran voglia di Schupfnudeln, anche detti strigoli di patate.
All’uopo, mi sto recando nella migliore gastronomia altoatesina per acquistarli. Per ragioni di privacy non vi farò il nome dell’esercizio commerciale in cui mi trovo né vi dirò in cosa consistono tali strigoli.
Per le ricette rivolgetevi a Galeazzo, la qui presente Irene Iaccio da Castel Volturno pratica la sintesi e da spazio all’immaginazione. Fateveli come cazzo volete, gli Schupfnudeln!

E ora passiamo ad altro, ovverosia alla consueta divulgazione culturale che tutti Voi lettori state aspettando. Oggi, in particolare, Vi riporterò l’editoriale del Numero 229 / Febbraio 2019 della rivista Hacker Journal – un editoriale che, nel preludere ai numerosi articoli di approfondimento che la Rivista propone, ci mette in guardia dai pericoli degli attacchi informatici ai nostri amati smartphone.
Massima attenzione, sempre, fari accesi anche di giorno, e ci si sente alla prossima, 25esima puntata della February Zen Warriori Monk Fight!

Tra i tanti tipi di attacco informatico, il Denial of Service (DoS) è sicuramente tra i più diffusi, in quanto permette di ottenere risultati immediatamente visibili (blocco di server o di siti web) con il minimo sforzo, e soprattutto perché garantisce un buon grado di impunità all’attaccante. Negli ultimi anni si sono viste sempre più aggressioni portate da più attaccanti (DDoS), spesso inconsapevoli (zombie), con risultati ancora più catastrofici. Difendersi è difficile ma non impossibile, con un firewall ben impostato o con un sistema di rilevamento delle intrusioni come quello fornito dal FBI. Il vero problema è che anche se riusciamo a scansare un attacco al sito, non è detto che abbiamo la stessa fortuna con lo smartphone o con un dispositivo dell’Internet of Things. Basta vedere gli articoli di questo mese per renderci conto di come non esista un solo dispositivo elettronico che sia al sicuro da pirati o burloni.
Ma siccome nascondere la testa sotto la sabbia non è mai una buona idea, quello che possiamo fare è cercare di essere sempre aggiornati su minacce e aggressioni.
Da parte nostra cerchiamo ogni mese di darvi una mano, direttamente dalla prima linea dell’hacking! Buona lettura a tutti!

Irene Iaccio, acher in servizio permanente. Citofonare ore pasti.

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