Sovracosce di Pollo, Patate e Cipolle di Tropea, lentissimamente cucinate nella Crock Pot

Cari amici del Blog di Irene Iaccio – Blog che è anche in possesso di una potentissima Pagina FB – questa volta non si scherza, si parla di cibo vero, cucinato, saporito, nutriente.

Concluderò in un’altra occasione la saga sullo yogurt greco con cui Vi ho intrattenuto qui e qui, ora non c’è tempo, ora si fa sul serio.

Ingredienti:

> Sovracosce di pollo ruspante Coop (nella foto nr. 1, sovracosce surgelate appena estratte dal freezer)

> Patate, meglio se patate rosse che tengono di più la fetta, ma non preoccupatevene oltre modo, poiché la Crock Pot  – eh sì, spoilero un po’, oggi si cucinerà con la Crock Pot, la mitica pentola per la cottura lentissima, sana e saporita di cui Vi ho già parlato in un precedente articolo , allorquando preparai a Caterina, la caldissima avvocatessa romana che, oltre che nell’articolo or ora linkato, ci ha ammorbato il cuore anche in questo, questo e questo episodio, delle eccezionali cosce di pollo – la Crock Pot, dicevo, forse perché non utilizza acqua per la cottura tende a rassodare oltre che a rendere gustose le patate. Insomma, niente sfarinamenti, tanta compattezza.

Nella foto nr. 2 potete ammirare l’armamentario di patate, cipolle e la carota di cui disponevo. In verità – poiché noi renziani non nascondiamo nulla – la carota l’ho mangiata prima di iniziare a cucinare e quindi non è finita nella ricetta. Spero non me ne vorrete 🙁

> Cipolle. Io che sono povero userò le cipolle di Tropea ma qualunque cipolla non eccessivamente grande, oppure anche un porro o un cipollotto andranno bene, alla grande!

Per una bella mangiata per due persone, suggerisco circa 800 grammi di sovrascosce, 5-6 patate di medie dimensioni e un paio di cipolle.

Foto nr. 1 – Sovracosce di pollo
Foto nr. 2 – Patate, Cipolle, Carota … prima della cottura

 

Preparazione

Procediamo per Punti, perché so che molti dei lettori del Blog sono pentastellati e dunque è bene non dare nulla per scontato.

Punto 1): inserire i sopra elencati ingredienti nella Crock Pot. L’ordine di inserimento nella pentolaccia magica ha una sua rilevanza. Mettete prima il pollo e poi le patate e le cipolle, come illustrato nella Foto nr. 3.

Foto nr. 3 – gli ingredienti nella Crock Pot

 

Punto 2): Date alle sovracosce una leggera spolverata di sale alle erbe.

Punto 3): Attaccate la vostra fida Crock Pot alla presa elettrica, accendetela, selezionate, tra le due opzioni possibili , la temperatura più elevata (corrispondente a ca. 105 gradi Celsius), e impostate il timer per 8 ore.

A questo punto il più è fatto, ma – se avete tempo e siete in casa al momento opportuno, cioè dopo cinque ore dall’inizio della cottura – seguite il Punto 4), mi ringrazierete! (NB non accetto ringraziamenti “in natura” da donne del sud).

Punto 4): Il tempo di cottura ottimale di pollo non è lo stesso di quello di patate e cipolle. Intendiamoci, il piatto viene buono anche usando lo stesso tempo di cottura per tutti gli ingredienti, ma se volete eccellere togliete le patate e le cipolle dalla Crock Pot dopo ca. 5 ore di cottura, mettete le patate sotto l’acqua fresca per favorirne il veloce raffreddamento e la creazione dell’amido resistente che tanto ci fa bene, e avvantaggiarvi poi nell’opera di sbucciatura e affettamento.

La sottostante foto nr. 4 ritrae le patate e la cipolle da me affettate dopo avere seguito diligentemente il presente Punto. Evvai Galeazzo!

Foto nr. 4 – Ho sbucciato, affettato e impiattato le patate!

Punto 5): Quando, dopo ulteriori tre ore, si è ultimata anche la cottura delle sovracosce, potrete, nell’ordine, spegnere la Crock Pot, esultare di felicità e ringraziare gli elohim.

Dopo di che, avendo cura di non scottarVi le dita, spolpate le sovracosce e mettete la carne nel piatto che già contiene le patate e le cipolle (le ossa e il tessuto connettivo potete buttarli).

Per insaporire e ammorbidire ulteriormente, aggiungete 4-5 cucchiaiate del brodetto che naturalmente si è formato con la cottura nella Crock Pot.

Cari amici, ora il tutto è pronto e, come si usa dire, impiattato (vedi Foto nr. 5).

Foto nr. 5 – il saporitissimo piatto, pronto per essere divorato

Se siete in due, potete mangiare alla maniera araba, mettendo il piatto al centro della tavola e mangiandone a mano a mano. Favorirà l’intimità, il gusto del cibo e un’empatia tra commensali che soltanto noi renziani siamo in grado di provare.

Mangiamo con gusto, in compagnia, senza retropensieri. Siamo renziani, siamo l’Italia migliore di sempre!

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