Spaghetti Senatore Cappelli con salsa pomodoro-olive Händlmaier

Mi scuso per il prolungato silenzio, ma – lo confesso – avevo paura. Dopo che avevo annunciato che avrei scritto un articolo sulla pastasciutta condita con la salsa pomodoro-olive Händlmaier sono stato oggetto di numerose minacce di morte da parte dei nazionalisti della pummarola. Una casalinga di Grugliasco, originaria di San Giorgio a Cremano, è arrivata a spedirmi a casa un topo morto, ripieno di proiettili, e sul topo c’era appuntato un post-it con il seguente messaggio “strunz, a salsa addavenì da Napule. Wiwa la salsa e Napule, Wiwa il M5S“.

Non importa, il coraggio mi compete e soverchia la pur legittima paura. Siamo in Europa e va premiato il merito, a prescindere dalla sua provenienza geografica. E la teutonica salsa Händlmaier merita, cazzo se merita!, perché è una squisita, oserei dire quasi magica composizione di acqua, concentrato di pomodoro 20%, zucchero, ancora pomodoro 5% (evvai!), olive 5%, aceto di acquavite, olio di oliva, sale, aglio, coriandolo, e un pizzico di addensanti.

Pensate, amici cari, la producono in Baviera, nella natura boschiva incontaminata, ove gli operai percepiscono il giusto salario e lavorano sereni e ben motivati.

Ed ora bando alle ciance, si va ai fornelli, anzi alle luminose piastre a induzione!

Seguite nell’ordine i seguenti 6 passaggi, non invertiteli mai a pena della rovina della ricetta e di 10 anni di governo pentastellato:

1) selezionate gli spaghetti fatti con la miglior semola di grano duro. Personalmente preferisco la semola fatta con il grano Senatore Cappelli. E se non sapete cos’è, googlate mès amìs, googlate, e capirete che ci fu un tempo in cui i senatori sostenevano attivamente la trasformazione e il miglioramento della produzione agraria. Bei tempi, nevvero? Eh, quanto vorrei avere un senatore pentastellato tra le mani, quanto mi piacerebbe incontrarlo in un vicolo oscuro…

2) cuocete gli spaghetti in acqua bollente (che vi sarete certamente ricordati di salare con sale iodato iposodico), assaggiando di tanto in tanto per verificare il punto di cottura. Consiglio una porzione media di 200 grammi a testa.

3) scolate la pasta con precisione, onde evitare che poi nel piatto ci finisca troppa acqua.

4) riversate la pasta in una capiente scodella.

5) condite la pasta con la mitica, summenzionata salsa Händlmaier e un goccio d’olio. Mescolate per far sì che il condimento si distribuisca omogeneamente.

6) mangiate con voluttà!

 

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