Spiedini di gamberi alla piastra – Intervallo con Caterina

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, diceva la mia povera nonna. E aveva ragione, la nonnina. Ma dimenticava che a volte in una pentola scoperchiata può saltare dentro un coniglio dalle tenere carni…

Irene Iaccio mi aveva “””consigliato””” di citare il grande Akakios Kakhiasvili nell’articolo sullo yogurt (che, sempre su “””consiglio””” di Irene ho dovuto intitolare agli spiedini di gambero), di cui trovate qui la prima parte.

Così, diceva la belva meneghina, “tutti gli stronzi che googlino il grande Akakios poi trovano il nostro sitarello e poff poff poff io ci faccio il grano duro con le visualizzazioni … uach uach uach”.

Ebbene, nel cuore della notte mi chiama Caterina, la caldissima avvocatessa di cui Vi ho più volte narrato le gesta erotiche in questo, questo, questo e anche in questo articolo.

Il tono è professionale, distaccato, quasi tagliente.

“Aò, so l’avvocata der signor Acacchio. Me dice che je avete uzurpato er buon nome e ora dovete da pagà, dovete da pagàààààààààààà”.

“Caterina, non inalberarti, troveremo una soluzione. Forse ho citato inopinatamente il grande Akakios, ma certo non gli ho arrecato alcun danno reputazionale” replico, cercando di mantenere i nervi saldi.

Ma Caterina è implacabile, e non posso fare a meno di notarne la grande capacità professionale. Avercene di donne simili, nella nostra Italietta, e in pochi anni torneremmo agli antichi fasti! Speriamo che Renzi la tenga in considerazione per il prossimo Governo, chissà come amalgamerebbe con Maria Elena, Beatrice e Marianna nella compagine governativa …

“mmhhh Maria Elena, ottimi questi gatti aretini … hai poi risolto quel problemino con le banche?” “Grazie, me li spedisce la migliore pasticceria della città … no, ci stiamo ancora lavorando. Per intanto si pensava di richiamare per un vaccino dodecavalente tutti gli obbligazionisti di Banca Etruria e inoculargli il virus della rinuncia ai depositi. Beatrice, è pronto il “””vaccino”””?”

E mentre immaginavo questi dialoghi onirici di una Caterina in veste al contempo adamitica e governativa, la vera Caterina, all’altro capo della cornetta, menava fendenti giuridici.

“Dovete da pagà, fiji de na mignotta, dovete da pagàààààààààààààààààààààààààààààààààààà”.

“Ma Caterina, giusto per curiosità, secondo te quanto potrebbe essere il giusto risarcimento di Akakios?”

“Non meno di 200 euri” fa lei pronta e rapace, eppure con un’impercettibile punta di apprensione nella flautata voce.

“Aggiudicato! E se ciò non ti causa un insopportabile conflitto di interessi, aggiungo anche una cenetta di pesce da Bepi Venesiàn a Mestre”

“Sì Galeazzo accetto … popi popi … transazione effettuata <3″

Linguine al granchio di Bebi Venesiàn

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