Un annuncio importante: d’ora in poi sarà tutto un sublime riepilogo. 26esima puntata della February Zen Warrior Monk Fight.

Galeazzo torna a Voi, amati lettori del Blog, dopo avere lasciato a Irene Iaccio le redini della February Zen Warrior Monk Fight per ben tre puntate, che all’uopo e certo non per esigenze allungabrodistiche Vi richiamo nei seguenti link, perfettamente funzionanti:
* prima puntata iacciana, in cui Irene vuole costruire una vasca d’acqua nel deserto del Kalahari, per permettere al suo toy boy Andrea Righi, in arte Cagol, di praticare il nuoto e, per l’effetto della predetta attività sportiva, piallarne la gobba;
* seconda puntata iacciana, in cui Irene si reca in una gastronomia specializzata in prelibatezze teutoniche, al fine di procurarsi una lauta porzione di Schupfnudeln;
* terza puntata iacciana, in cui Irene fa esplodere il suo amore per Matteo Salvini, oltre a rivelarci talune meraviglie del mondo delle penne Bic.

Ma, come anticipavamo nella prima riga del presente articolo, sperando di non avere integrato il reato di spoiler con tale comportamento invero un po’ azzardato, ora Galeazzo torna al Blog, per annunciarVi che d’ora innanzi la sua attività di blogger sarà interamente dedicata alla costruzione della continuity. In pratica, ogni articolo costituirà una “chiusura”, un compimento di precedenti articoli e progetti che, a causa del precedente governo, non erano stati pienamente realizzati.
Praticheremo la sublime arte del compimento e del riepilogo, che è forse la più appagante per il genere umano, presente in esso fin dall’infanzia, allorquando il tenero bimbo trova piacere nell’occupare il tempo riempiendo di colore e di vita album di disegni in bianco e nero.

Tiramolla, eroe moderno, grande amico di Galeazzo e di Idebombo.

Facciamo un esempio, affinché Voi fessacchiotti possiate comprendere la portata del progetto galeazzonico.
In questo articolo pubblicato nell’ormai lontano 11 Giugno 2018, Caterina, la caldissima avvocatessa del foro romano, iniziava un’analisi giuridica dei poteri che legittimamente lo Stato italiano può – o meglio potrebbe, se ne avesse piena ed effettiva cognizione – esercitare per opporsi all’invasione di risorse boldriniane. Ecco, di quell’articolo avevamo pubblicato soltanto la prima parte, anche perché nel bel mezzo della ricognizione Caterina aveva avuto una crisi nervosa, ma ora è tempo di sviluppare compiutamente l’argomento, mai così attuale come nei drammatici giorni che stiamo vivendo. Lo faremo, statene certi!

Naturalmente e parallelamente, non verrà meno l’attività di divulgazione culturale che costituisce la cifra stilistica e valoriale della presente Saga, altrimenti detta February Zen Warrior Monk Fight, e per dimostrarVi che non si tratta di una promessa da piddiota eccoVi una citazione tratta da Jacek Kochanowicz, La seconda servitù della gleba, in Volume 4 della Storia dell’economia mondiale a cura di Valerio Castronuovo, L’Europa al centro del potere. Principi e finanzieri, compagnie commerciali e mercanti-imprenditori.

Intervento tranchant di Irene Iaccio, CEO del Blog e molto altro…
Uei Galeasso, fa minga el mona. Siamo già a 451 parole. La citazione è rinviata alla prossima puntata. Andate in pace, anzi andate in mona uach uach uach!!!

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