Una triste insalata … ma poi si riparte!

Ci sono momenti nella vita in cui la nausea e l’ansia ci connotano, una disperata lucidità si impadronisce di noi e conferisce un sapore di sangue al nostro respiro.

In quei giorni l’inappetenza ci divora, se cogliete l’ossimoro, ma che cazzo volete cogliere che siete quattro analfabeti, d’altra parte questo è il blog di Irene Iaccio e io mi sono ridotto a scrivere per lei, sob…

Va beh, bisogna pur mangiare un boccone, ed è mia ferma convinzione che l’insalata, come altri cibi cosiddetti alcalini (ad esempio i cetrioli), abbia un potere rigenerante che va ben al di là dei valori macro e micronutrizionali. C’è un’energia segreta, sottile ma effettiva, che passa dal vegetale al corpo umano e restituisce a quest’ultimo gli elementi essenziali per ricostituire la propria essenza vitale.

Nel mio caso, prenderò un bel cespo di lattuga, tagliata non troppo sottile, e la condirò con un pizzico di sale iposodico composto di un mix equivalente di potassio cloruro, sodio cloruro e potassio citrato, e ovviamente con un’abbondante innaffiata di olio extravergine di oliva.

Lattuga su piastra ad induzione

Et voilà mes amìs, poche calorie, ma tanta forza, lo starter per riprendere la quotidiana pugna contro le forze del nulla grilline.

Perché è quando tutto sembra finito che noi renziani ci rialziamo!!!

Banzaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *